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Inzaghi-Galliani

Dopo la brutta sconfitta patita per mano del Palermo domenica sera, a Milanello si lavora sodo per cercare di risollevare le sorti della squadra rossonera in vista della gara con la lanciatissima Sampdoria. Anche ieri lo storico amministratore delegato Adriano Galliani si è recato al centro sportivo per star vicino alla squadra e a Pippo Inzaghi, a dimostrazione della fiducia che nutre la società nei confronti di tecnico e rosa. Dall’imposizione presidenziale di Fernando Torres prima punta però sono arrivati solo due pareggi e una sconfitta con l’attacco che si è inceppato improvvisamente, dopo l’abbuffata di gol delle prime giornate. Senza lo spagnolo in campo il Milan segnava di più, 2.25 gol a partita, e soprattutto tirava molto più in porta rispetto alle sole otto conclusioni nello specchio contro Fiorentina, Cagliari e Palermo. La squadra che aspettava l’avversario e ripartiva in contropiede ideata in estate da Inzaghi si è smarrita alla ricerca di un approccio diverso e più spettacolare. Urge quindi un’immediata inversione di rotta e Galliani, conscio di questo, nel pranzo di ieri ha concordato con mister Inzaghi una sorta di ritorno al passato. Ovvero un Jeremy Menez schierato da ‘falso nueve’, con lo spagnolo ex Chelsea che si accomoderà in panchina.

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