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La concorrenza nel calcio, si sa, non è mai una brutta cosa. E’ ciò che evidentemente sta accadendo Fernando Llorente, centravanti della Juventus, fino a ieri in discussione e, da ieri, di nuovo titolare e insostituibile nell’attacco bianconero a fianco dell’inamovibile Tevez. Il suo ingresso in campo nel match con i greci dell’Olympiacos dovrebbe aver definitivamente fugato ogni dubbio sul fatto che il gigante navarro resti il miglior partner per l’Apache e rappresenti una risorsa per tutta la squadra. Qualcuno evidenziava nelle scorse settimane il periodo di leggera flessione che Llorente stava attraversando e spingeva per vedere titolare il baby talento madridista, Alvaro Morata; ottimo nella gara di andata ad Atene e titolare nell’ultima trasferta in campionato a Empoli (dove ha firmato anche il gran gol del raddoppio).

CORRIDA – La situazione, rispetto alla scorsa stagione, è effettivamente cambiata per gli avanti bianconeri e soprattutto per Llorente. L’arrivo del giovane spagnolo ha creato una certa concorrenza, e alla luce di quanto visto ieri sera, anche stimolato nel modo giusto lo stesso Fernando; del resto Allegri, come anche Conte, hanno sempre evidenziato la grande professionalità del ventinovenne di Pamplona che non si è mai lamentato del suo scarso utilizzo negli ultimi tempi. I due spagnoli, chiamati a contendersi la maglia da titolare in campo, sono grandi amici nel privato ed ecco perchè la sana concorrenza che quest’anno vedremo spesso in casa Juve può fare soltanto bene a entrambi. Mezzora di spessore quella di Llorente in Champions, in cui ha praticamente segnato la rete del pareggio  e ha poi servito la palla a Pogba per il gol della vittoria; non solo, oltre alla solita grande abilità nel giocare di sponda per i compagni e far salire la squadra, si è vista anche una invidiabile condizione atletica con alcuni spunti ed accelerazioni davvero notevoli.

Si è notata in Llorente soprattutto la voglia matta di riprendersi il posto che gli apparteneva nell’undici di base. Il Re Leone è tornato a ruggire, adesso però bisogna cambiare marcia anche in campionato dove finora è ancora fermo al gol segnato al Palermo; le prestazioni non certo esaltanti lo avevano fatto scivolare in panchina a vantaggio di Morata, e c’è da scommettere che la “staffetta” continuerà per tutta la stagione. Di sicuro sarà un bello scegliere per Allegri. Morata gioca meglio di Llorente ma la Juventus a sua volta gioca meglio con quest’ultimo, ecco perché da qualunque punto di vista la si guardi, si casca in piedi. Più attaccante Morata, più uomo squadra l’ex centravanti del Bilbao; e chissà che ad Allegri non venga in mente l’idea di un tridente pesante con i due spagnoli e Tevez dietro libero di inventare. Fantacalcio forse, ma la torre Llorente sarà difficile da tenere fuori dallo scacchiere juventino.

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