SHARE

rp_blatter-facc-e-cazz.jpg

Il NY Daily News nella sua edizione odierna riporta la notizia secondo la quale Sepp Blatter, presidente della FIFA che recentemente ha avanzato la propria candidatura per l’eventuale quinto mandato consecutivo a capo del calcio mondiale, sarebbe stato messo sotto controllo nientemeno che dall’FBI. In particolare la nota agenzia investigativa americana si sarebbe servita dell’operato di Chuck Blazer, ex segretario generale della Concacaf e con un ruolo di rilievo nel soccer statunitense, a sua volta alle prese con non pochi problemi con la giustizia.

LA SPIA – Blazer, accusato di una maxi-evasione fiscale per ben 2 milioni di dollari, avrebbe raggiunto una sorta di accordo con l’FBI per evitare la galera fornendo in cambio la propria collaborazione sulle indagini per l’assegnazione delle prossime due edizioni dei Mondiali, attribuite rispettivamente a Russia per il 2018 e Qatar per il 2022 e su cui da tempo si parla di forti sospetti di corruzione. Blazer nello specifico avrebbe segretamente registrato dei colloqui con lo stesso Blatter agendo da spia in modo tale da fornire delle prove evidenti di illecito.

CORROTTI OVUNQUE – E pensare che lo stesso Blatter si era servito proprio di un uomo molto vicino all’FBI nel 2011 per contrastare il fenomeno della corruzione nel calcio: si trattava di Louis Freeh, ex direttore del Bureau dal 1993 al 2001, il quale ebbe il compito di indagare sui membri dell’esecutivo FIFA, Mohamed Bin Hammam e Jack Warner, accusati di essere le colonne portanti di un giro di bustarelle per assegnare i grandi eventi calcistici. In particolare Bin Hammam è stato proprio l’uomo che ha portato i Mondiali del 2022 in Qatar.

SHARE