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Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, letteralmente furioso per le critiche ricevute, reagisce lanciando una provocazione a tutti i tifosi umbri delusi dall’andamento della squadra nelle ultime sei partite, in cui sono arrivati tre pareggi e tre sconfitte.

“Dopo tre anni vissuti insieme c’è chi crede in quello che faccio, ma appena il Perugia ha una flessione o i risultati non sono pari alle attese vengono dette cose fuori dalla logica, che a me oggi fanno male. Ma non mollo, anzi, io rilancio. Chi non vuol darmi più credito da domani potrà rivolgersi al botteghino e riprendere i soldi degli abbonamenti”.

Una provocazione vera e propria da parte del presidente, come si desume anche dalla nota ufficiale diramata dal club umbro, in cui la società spiega che “tale operazione sarà possibile fino a martedì 11 novembre, ore 19, presso la biglietteria dello stadio Curi”.

Santopadre ha concluso cercando di spronare la squadra: “Io sono avvelenato con la squadra e come loro sono entrati in questa situazione ne escono. L’allenatore per primo. La colpa è di tutti, tutti insieme, me compreso. Siamo entrati in apatia, io per primo, dopo i brillanti risultati delle prime giornate. L’appagamento nel calcio è la cosa più deleteria che può capitare. A Crotone sabato scorso abbiamo perso contro una squadra che aveva fame e noi non ne avevamo, ma da oggi si lavorerà tutti quanti per 24 ore per il Perugia”.

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