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Soccer; Uefa Champions League; Roma-Cska Moskva

La Roma di Rudi Garcia, non sta attraversando di certo il suo miglior momento, dall’approdo del tecnico francese nella capitale, complici le due sconfitte consecutive tra campionato e Champions League contro Napoli e Bayern Monaco. Tra i maggiori talenti dei giallorossi, spicca il nome di Juan Manuel Iturbe, esterno argentino, che dopo un buon impatto con la piazza romana, sta vivendo un momento non troppo positivo, a causa anche di qualche acciacco fisico di troppo. Proprio l’ex Verona ha parlato ai microfoni di ‘Roma Radio’: “Sto bene, lavoro perché vada tutto bene. Differenze con Verona? C’è tanto da fare qui, giochiamo due competizioni e non è facile. Sto più dal fisioterapista che in campo, ho preso tante botte nella mia breve carriera. Quando mi sono fatto male ho pensato che avrei dovuto darne qualcuna anche io. La Roma l’anno scorso era già forte, quest’anno si è rinforzata con giocatori di alto livello come Keita”.

PROGETTO DI CAMPIONE – Iturbe ha poi proseguito parlando delle sue qualità: Io non mi considero ancora un campione, ho 21 anni e devo fare tante cose per questa Roma che sta crescendo. C’è un allenatore che capisce tanto e giocatori che sanno come si vince. Toni dice che posso diventare tra i primi 5 al mondo perché gli ho fatto fare tanti gol. Quando sono arrivato a Verona non ero maturo e non facevo quello che dovevo ancora, mi ha parlato tanto e io l’ho ascoltato. Anche a Verona ho imparato a difendere, che non è facile per un attaccante. Quando ero piccolo guardavo tanto Ronaldinho in quel Barcellona dove ha vinto tutto”.

COMPAGNI – In chiusura delinea un quadro sui compagni di squadra: “Di Gervinho la corsa, di Totti che è un grande uomo, Destro non parla tanto ma segna. Borriello poi è un grande calciatore che non sta giocando tanto ma potrebbe fare bene, darà tutto. Con questo infortunio non ho avuto modo di dare il meglio ma lavorando e parlando tanto con squadra e mister farò bene. Mi mancano tante cose, in quest’anno non sto giocando tanto ma voglio fare bene. Ljajic aspetta il suo momento, quando gioca fa sempre bene. Florenzi è un nazionale molto duttile. La prima volta che ho giocato contro la Roma ho visto Totti e non mi sembrava un uomo così buono, ma quando sono venuto qui mi sono reso conto del contrario. Il più simpatico? Borriello. Il più rompiscatole è Nainggolan”. Per quanto riguarda gli obiettivi: “E’ presto per pensarci, magari lo scudetto. Stiamo lavorando per vincere

 

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