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Cade ogni accusa nei confronti di Adriano. Il 32enne ex attaccante di Inter e Roma era stato accusato nei giorni scorsi (leggi qui) di far parte di un giro di traffico di droga ed associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, con l’accusa che aveva chiesto fino ad un massimo di 25 anni di reclusione. Il giudice chiamato ad esprimersi sul fatto ha però ritenuto Adriano estraneo ai fatti e lo stesso calciatore, protagonista di numerose “chiacchiere” in passato a causa di alcune malfamate amicizie con boss locali delle favelas di Rio de Janeiro, si è difeso affermando: “Sapevo che tutto sarebbe finito in una bolla di sapone, sono una persona onesta io, pago le tasse e non rinnego le mie origini, non ho assolutamente niente da rimproverarmi”.

SI VA IN FRANCIA – Adriano, parlando dell’aspetto calcistico, sta per formalizzare nel frattempo il proprio trasferimento al Le Havre, compagine francese di Ligue 2 che lo aveva cominciato a cercare con insistenza da circa un mese. Anche il proprietario del club transalpino, Christian Malliol, ha difeso Adriano parlando di accuse “ridicole ed infondate che verranno presto dimenticate, com’è giusto che sia”.

REGALI PERICOLOSI – Ad Adriano veniva contestato in particolare un regalo fatto al noto narcotrafficante Paulo Rogerio de Souza “Mica”: si tratta di una moto d’acqua che l’attaccante brasiliano avrebbe girato al poco raccomandabile individuo, ma la tesi difensiva del giocatore pare abbia dimostrato che in realtà il mezzo è passato a de Souza senza il consenso dello stesso Adriano, che sarebbe stato raggirato da una terza persone nella vicenda e per la quale ha sporto in seguito regolare denuncia.

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