SHARE

sergio-pellissier-chievo-image-2318-article-ajust_930

Chievo gagliardo, romagnoli timidoni- I padroni di casa partono con il piglio giusto, schiacciando gli avversari nella loro metà campo e rendendosi pericolosi su calcio da fermo: ci prova prima Zukanovic che colpisce la traversa e poi Gamberini, che si vede respingere da Leali un colpo di testa che sembrava dover entrare facilmente in porta. Il Cesena, pur essendo partito timidamente, quando riparte lo fa in maniera tagliente, sfruttando il piede educato di Magnusson e l’abilità nel difendere la palla di Hugo Almeida. Nonostante tutto Bizzarri non rischia praticamente mai, mentre è Leali a tremare in un paio di occasioni: Birsa lo impegna dalla distanza calciando con frequenza dai 25 metri mentre Meggiorini, nonostante un tuffo clamoroso in area punito con il cartellino giallo, salta con continuità i lenti difensori romagnoli mettendo scompiglio tra le maglie rosa. Al fischio dell’arbitro le squadre rimangono bloccate sullo 0 a 0, con il Chievo che però meriterebbe il vantaggio per quanto visto in campo.

Maran pesca dallo scantinato- Il Chievo esce dallo spogliatoio con una piacevole sorpresa: in campo c’è Sergio Pellissier, ripescato dal tecnico dopo tante giornate nel dimenticatoio. Si vede che i veronesi sentivano il bisogno del loro capitano, perchè bastano pochi minuti per sbloccare il risultato: una conclusione dalla distanza di Radovanovic si trasforma in passaggio per nonno Sergio che, solo davanti a Leali, si ricorda di essere bomber implacabile e lo trafigge con scioltezza. L’inizio shock paralizza il Cesena che rischia di subire il raddoppio da Meggiorini e ancora da Pellissier, ma dopo una strigliata di Bisoli riparte con il palleggio e attacca gli avversari con continuità. Maran toglie paloschi inserendo Sardo e arretra ulteriormente il baricentro, con i romagnoli che però non trovano spazi e si limitano ad essere pericolosi con i colpi di testa di Almeida o i dribbling di Defrel. Con il tempo prende coraggio anche Carbonero che trova anche il gol, ma viene però fermato dall’arbitro per un sospetto fallo di mano. Ancora Carbonero cerca il pareggio calciando altissimo ed il Cesena paga l’eccessiva imprecisione in area nelle poche occasioni concesse dalla ferrea difesa clivense. Dopo tantissima pressione offensiva alla fine anche il Cesena si sblocca: batti e ribatti in area e la palla finisce tra i piedi di Djuric che, da circa venti metri, calcia al volo trafiggendo Bizzarri. L’esultanza dei romagnoli dura però soltanto pochi secondi: su punizione di Bellomo è ancora Pellissier che sfrutta un’uscita incerta di Leali ed incorna di prepotenza riportando i suoi in vantaggio. Vittoria del cuore per gli uomini di Maran, che ritrovano fiducia dopo una partita ben giocata specialmente nel primo tempo e la volontà di non mollare mai anche dopo una mazzata come la rete di Djuric.

Chievo-Cesena 2-1 (Pellissier, Djuric, Pellissier)

Chievo (3-4-1-2) Bizzarri 6, Gamberini 6, Cesar 5.5, Zukanovic 6.5, Frey 5, Radovanovic 5.5, Schelotto 5 (Pellissier 7), Hetemaj 6.5, Birsa 6 (Bellomo 6), Meggiorini 6.5, Paloschi 5.5 (Sardo 5.5)

Cesena (4-3-3)  Leali 5-5, Volta 6, Capelli 6, Magnusson 6.5(Mazzotta 6), Lucchini 5.5, Coppola 5 (Garritano s.v.), De Feudis 5.5, Cascione 6 (Djuric 6.5), Defrel 6.5, Carbonero 5.5, Almeida 6.5

IL MIGLIORE- Pellissier 7: entra dalla panchina e dà nuova verve ai suoi, aiutando la manovra con movimenti da vero bomber e decidendo il match con una splendida doppietta. Vero leader oltre ad essere il cannoniere di cui la squadra ha estremo bisogno.

SHARE