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lucas cavani

All’indomani di Paris Saint-Germain-Marsiglia non possiamo non parlare dell’esito dello scontro diretto del Parco dei Principi che ha arriso agli uomini di Blanc portandoli ad un solo punto dai biancoazzurri allenati da Marcelo Bielsa, con nel frattempo una nutrita schiera di inseguitrici molto ravvicinate: la classifica di Ligue 1 al momento recita infatti: Marsiglia 28 punti, PSG 27, Lione 26, Bordeaux 24, Nantes 23, St.Etienne 22 e via via tutte le altre. Considerando per la lotta al titolo solamente le prime quattro è possibile notare come ci sia comunque molto equilibrio nel massimo campionato francese, come non se ne vedeva da tempo (e nonostante la dipartita sportiva di Monaco e Lille, antagoniste del PSG un anno fa ed autrici sin qui di un percorso anonimo) con gli ultimi barlumi di incertezza sull’esito della vittoria finale del campionato che addirittura risalivano alla stagione 2011/2012, quando fu il Montpellier a trionfare a sorpresa proprio sul PSG, a quei tempi passato da pochi mesi in mano agli sceicchi.

IN BILICO – Equilibrio dunque, come se ne è visto fino ad un certo punto ieri sera in PSG-Marsiglia, dove i biancoazzurri sono scesi in campo senza timori reverenziali a differenza invece di quanto capitato qualche settimana fa a Lione dove era giunta la seconda sconfitta stagionale per Gignac e soci dopo una serie di ben 8 vittorie consecutive. Ieri i provenzali sono rimasti in partita fino alla parte finale del primo tempo quando è arrivato il vantaggio del PSG con Lucas, nella ripresa poi ecco l’espulsione esagerata ai danni di Imbula a complicare il tutto ed il raddoppio parigino con Cavani. E proprio i due uomini in gol hanno dato un segnale importante anche alla propria stagione: sia Lucas che lo stesso Cavani infatti vengono costantemente indicati come possibili partenti, ovviamente a colpi di milioni, oltre a risultare tra i calciatori più scontenti della rosa del PSG per motivazioni di vario genere nonostante stiano giocando anche quest’anno con relativa continuità.

IL RITORNO DI SUA MAESTA’ – Il brasiliano ha realizzato 5 gol tutti in Ligue 1 in 12 presenze di campionato, per il Matador altrettante reti più altre 3 in Champions League in un totale complessivo di 16 apparizioni. L’apporto del dinamico duo a conti fatti non è mai stato al di sotto delle aspettative, anche quando il bomber ex Napoli ad inizio stagione segnava a singhiozzo per poi incorrere in tre settimane di digiuno. La svolta c’è stata alla decima giornata d Ligue 1 nel 2-1 col Lens, dove Cavani ha segnato per poi guadagnarsi subito una incredibile espulsione; l’assenza per molte settimane di Zlatan Ibrahimovic causa infortunio ha fatto il resto, concedendo al bomber sudamericano la possibilità di giocare finalmente al centro dell’attacco. Resta da vedere come ora Laurent Blanc gestirà il proprio reparto offensivo con il ritorno dello svedese, gettato in mischia ieri nel secondo tempo dopo essere stato ai box da oltre un mese per infortunio.

PUNTI DEBOLI E PUNTI FORTI – Di contro si è visto un Marsiglia si combattivo ma che ha rimediato una nuova sconfitta in uno scontro diretto, e questo è un fattore che può pesare in stagione sia in termini di carattere che ovviamente di risultati…sarebbe una tragedia farsi sopravanzare in graduatoria da un andamento peggiore nelle partite di vertice in caso di piazzamento finale a pari punti. Zitto zitto intanto il Lione è salito al terzo posto a -2 dall’OM e subito alle spalle del PSG, in questo senso pesa il pareggio strappato giusto alla fine oltre un mese fa dagli uomini di Fournier proprio al Parco dei Principi, quando Cavani e compagni erano afflitti da pareggite acuta (curata poi da 4 vittorie di fila): senza quell’1-1 pescato dal Lione con grande caparbietà la classifica di Ligue 1 sarebbe oggi molto diversa e vedrebbe il PSG primo a 29 punti, l’OM a 28 ed il Lione stesso a quota 24 in coabitazione con il Bordeaux di Sagnol, altra compagine che è tornata a respirare aria di altituine: dovesse centrare anche solo la qualificazione alla Europa League sarebbe un grande risultato per la squadra girondina.

LARGO AI GIOVANI – Ritorniamo qui al discorso equilibrio, che il Lione sembra aver raggiunto anche senza l’apporto del ritrovato Yoann Gourcuff, fuori da due partite per infortunio. La migliore risposta alla crisi Les Gones l’hanno data affidandosi completamente al proprio settore giovanile per affrontare un deficit di bilancio considerevole a cui far fronte. A proposito di giovani, Ben Yedder del Tolosa ha segnato ancora…a 24 anni non è più uno della linea verdissima ma possiede margini di miglioramento notevoli. E soprattutto tra i primi posti della classifica capocannonieri in Serie A noi abbiamo qualche italiano della stessa età? No, ci sono solo Mattia Destro (23) e Manolo Gabbiadini, con quattro gol a testa. Chi comanda la graduatoria? Che domande, due stranieri…

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