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colantuono atalantaDieci punti in classifica e quartultimo posto in coabitazione con Empoli e Cagliari. L’andamento dell’Atalanta di Stefano Colantuono sta rispecchiando quello degli anni scorsi, con l’obiettivo salvezza nel mirino certamente alla portata ma a fare notizia sono le pochissime reti realizzate: quattro, davvero una miseria. Analizzando i numeri, in tutta Europa, solo l’Amburgo in Germania ha fatto altrettanto e questo basta per capire quanto questo primato negativo possa a lungo andare incidere pesantemente sul prosieguo della stagione. Colantuono, tecnico esperto, sarà certamente preoccupato visto l’andazzo e approfitterà della sosta per cercare di rendere piu prolifico il suo attacco (capace di andare a segno soltanto in quattro occasioni, nonostante i 990 minuti disputati).

La crisi che ha colpito German Denis, il bomber atalantino delle ultime stagioni, è l’emblema del trend negativo ma è chiaro che sarebbe riduttivo addossare tutte le responsabilità ad un singolo giocatore. L’unica cessione di rilievo è stata quella di Jack Bonaventura, cresciuto tantissimo (anche in zona gol)negli ultimi campionati sotto la guida del tecnico romano; al suo posto è arrivato il Papu Gomez, di ritorno dalla negativa esperienza in Ucraina, che però complici diversi problemi fisici non si è praticamente mai visto fino ad ora. Se a questo ci aggiungiamo il grave infortunio occorso alcune settimane fa a Marcelo Estigarribia (autore di una delle 4 reti stagionali), la discontinuità del giovane D’Alessandro (al suo primo anno da titolare in serie A), il non eccellente periodo di forma del Frasquito Maxi Moralez, ecco che il quadro e completo. Gli esterni d’attacco sono da sempre fondamentali nel collaudato sistema di gioco di Colantuono e le loro difficoltà pesano nell’economia di tutta la squadra, oltre che ovviamente dal punto di vista realizzativo.

Non meno importanti, i problemi che coivolgono l’intero reparto offensivo. Detto di Denis, lontano parente del Tanque implacabile sotto porta ammirato da sempre in Italia, ha deluso anche Rolando Bianchi; l’ex capitano del Toro, voglioso di riscatto dopo la deludente stagione a Bologna, ha deluso e sembra aver smarrito la via del gol. L’unica nota positiva è rappresentata da Richmond Boakye, che con le sue due reti ha regalato 6 punti pesantissimi ai bergamaschi; l’attaccante ghanese, di proprieta della Juventus, ha mostrato ottima personalità, buona intesa con tutti i compagni di reparto, oltre che di vedere benissimo la porta. Il prezioso lavoro di Colantuono e del suo staff saranno certamente importanti per la sua crescita futura.

L’impressione e che, come ogni anno, l’Atalanta abbia tutte le qualità per salvarsi com relativa tranquillità ma è chiaro che se il problema del gol dovesse perdurare, l’impresa possa diventare all’improvviso ardua. Urge, in tal senso, ritrovare il miglior Denis: la salvezza dell’Atalanta passerà come sempre dai suoi gol.

 

 

 

 

 

 

 

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