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L’allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti, è stato intervistato in esclusiva su Onda Cero. Una lunga chiacchierata sul presente, passato e futuro del tecnico italiano.

Massima professionalità

“La rosa del Real Madrid è caratterizzata da una professionalità encomiabile. Indossare la maglia del Real ti responsabilizza, lo stesso succede con quella del Milan, per la storia che ha e per i giocatori che hanno vissuto quella “istituzione”. C’è serietà in ogni allenamento, in tutte le parti del club. C’è tantissimo rispetto tra tutti i giocatori prima e dopo le partite. E’ la rosa più professionale e dedita che io abbia mai avuto”

Decidere l’undici prima di andare a letto 

“Ho vissuto tante volte questa sensazione. Nella Juventus una volta non riuscivo a dormire per decidere chi schierare tra Inzaghi e Kovacevic. Quando mi svegliai, mi accorsi che Inzaghi non poteva giocare per una colica renale. Ora decido l’undici prima di andare a letto e così dormo tranquillo”

Feeling con i presidenti

“Ho vissuto esperienze incredibili con grandi presidenti. Ho lavorato con Agnelli, Berlusconi, AbramovichFlorentino e Berlusconi, sono legatissimi ai loro clubs da sempre, diversi da presidenti come Abramovich. In Italia dicono che Berlusconi mi suggeriva la formazione, in realtà mi chiedeva solo perché. Florentino non mi ha mai chiamato per questo”.

Elogi a Sacchi e Motta

Sacchi ha cambiato la tattica del calcio italiano, prima le squadra andavano a difendersi in trasferta. La mia esperienza con lui fu fantastica, non è facile lavorare con una persona come lui perché chiede molto. Thiago Motta mi ha aiutato tanto quando arrivai a Parigi, abbiamo cambiato la mentalità del PSG, era una squadra senza l’abitudine di competere”.

Maldini, Balotelli e Ibrahimovic

“Di tutti i giocatori che ho avuto nel passato, mi tengo Maldini: non è mai arrivato in ritardo. Mai, neppure di un minuto. Balotelli? In alcuni momenti deve cambiare e tirare fuori la sua qualità”. Ibrahimovic? “Mi piace di più come persona che come giocatore. E’ un vincente nato”.

Real Madrid

“Kroos è un professore in campo, ha studiato nella stessa università di Xabi Alonso. Non perde mai la tranquillità, nonostante sia sotto pressione. Il nostro gioco passa molto per i suoi piedi”. E se “James mi ha sorpreso più per la sua resistenza che per la qualità, nota” Di Maria “spaccava il gioco in due con la sua energia. Ma quando perdeva il controllo, sbagliava qualche passaggio importante”.

 “mi considero un uomo fortunato, ho allenato i migliori club, i migliori calciatori”.

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