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Darijo Srna, capitano della Croazia, avversaria dell’Italia domenica prossima per le qualificazioni ad Euro 2016, ha parlato all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” degli azzurri ed anche del compagno di squadra Mateo Kovacic, consigliando al giovane regista dell’Inter di lasciare il club nerazzurro se vuole dare una svolta alla carriera.

ITALIA-CROAZIA NON DECISIVA – Srna ha iniziato parlando della Nazionale di Antonio Conte: “Giocano in casa e già per questo sono favoriti, direi che hanno un 60% di possibilità di batterci, anche se noi siamo in un ottimo momento e ci esprimiamo sempre al massimo delle nostre capacità. Possiamo fare affidamento su tanti giovani che risulteranno molto importanti per la Croazia negli anni a venire oltre che sul nostro ct Niko Kovac, un uomo pieno di idee e di coraggio. Contro l’Italia non si tratterà della partita decisiva per il primo posto del nostro girone, noi andiamo lì con la premessa che gli azzurri non ci hanno mai battuto nella storia recente”.

IO MILANISTA MANCATO – Srna, che dal 2003 milita nello Shakhtar Donetsk, svela anche che avrebbe potuto giocare nel Milan: “Nel 2000 andai al Torneo di Viareggio con l’Hajduk, la mia squadra prima che andassi in Ucraina, e lì fui notato da Franco Baresi che mi invitò a Milanello. A quei tempi non avevo neanche un procuratore ma comunque alla fine non se ne fece niente. Io però avevo comunque molte richieste da Italia, Germania, Russia ed appunto Ucraina, dove l’allenatore era Bernd Schuster. Con la mia famiglia decisi che Shakhtar rappresentava la soluzione migliore anche per motivi extracalcistici. Sia l’allenatore tedesco che il presidente Akhmetv mi vollero fortemente dicendomi che il progetto era ambizioso, io credetti loro e sono felice di averlo fatto”.

MATEO, PENSA AL FUTURO – Srna si lascia andare ad un consiglio che non farà piacere ai tifosi dell’Inter: Kovacic è tra i migliori 2-3 giocatori della Serie A, l’Inter dovrebbe capire che bisogna costruire una squadra intorno a Mateo che è un “limited edition player”, uno che fa la differenza. Ma i nerazzurri al momento non sono un top team, con tutto il rispetto, e se Kovacic giocasse in un club migliore anche lui migliorerebbe più velocemente”.

HALILOVIC SUPERSTAR – Per concludere Srna parla di un altro talento crotao, Alen Halilovic, talento classe 1996 in forza al Barcellona B: “Molti lo accostano a Modric ma Alen ha un tocco di palla ed anche un modo di giocare totalmente diversi. Possiede una tecnica sopraffina e delle doti incredibili, oltre che un sinistro ineguagliabile. Se continua così diventerà uno dei migliori calciatori del pianeta”.

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