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16-06-2006, DUITSLAND.  JOHAN CRUIJFF. FOTO BAS CZERWINSKI

Quando a parlare è uno dei giocatori che hanno fatto la storia, segnando epoche calcistiche prima da calciatore e poi da allenatore, è difficile essere banali: parola di Johan Cruijff, storico numero 14 dell’Olanda del calcio totale, concetto poi trapiantato in quel di Barcellona. L’olandese, intervento a Como alla presentazione di un centro sportivo a suo nome, è entrato duro su Mario Balotelli, recentemente reintegrato in Nazionale nonostante le deludenti prestazioni a Liverpool, come riportato sulla Gazzetta dello Sport: “Non amo parlare delle persone, ma di educazione delle stesse. Balotelli non si comporta bene e dobbiamo chiederci perché: se si comporta male, per me non gioca. La colpa non è del giocatore ma della squadra che gli consente di giocare: il problema non è Mario, ma l’educazione che ha ricevuto“.

Anche sulla situazione del calcio italiano è estremamente severo: “L’unica squadra in grado di poter superare la crisi è la Juventus, perché ha una filosofia diversa e lo stadio di proprietà che gli permette di gestire al meglio il bilancio. La Serie A deve diventare più attrattiva: anni fa era famosa per il catenaccio, vinceva, ma oggi non basta vincere, devi anche divertire. Se vuoi soltanto guadagnare il rischio è di ritrovarsi con lo stadio vuoto“.

Chiusura dedicata ad Andrea Pirlo: “E’ fantastico: ha una visione di gioco superiore e un piede per metterla dove vuole. E’ la dimostrazione che nel calcio conta più la testa della gambe“.

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