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Soccer: Serie A; Juventus-Parma

La più grande delusione di questo primo scorcio di stagione, in Serie A, è senza dubbio il Parma di Roberto Donadoni che chiude mestamente la classifica del massimo campionato nostrano avendo racimolato appena 6 punti in 11 giornate (2 vittorie e ben 9 sconfitte). Un ruolino di marcia del tutto inatteso dai tifosi Ducali, disorientati dal pessimo rendimento di una squadra reduce dal brillante sesto posto delle scorsa stagione. Quel Parma solido, concreto e abile nelle ripartenze, sembra lontano anni luce e il clamoroso 7-0 rimediato in casa della Juventus nell’ultimo turno rappresenta solo la punta di un iceberg già affondato da un po’. I motivi di tale declino? Tanti, strani e difficili da riepilogare, anche per una mente lucida come quella di Donadoni che, imbarazzato, evita confronti con il passato: “Se parliamo dell’anno scorso allora dobbiamo dire anche quali giocatori avevamo. Non sono peggiori, sono diversi. Anche a Torino siamo scesi in campo con giocatori che fino all’anno scorso giocavano in B e sono abituati a palcoscenici diversi. Quando si cambia perdi sicurezza ma questo non giustifica il risultato odierno perché puoi essere inferiore ma non così remissivo. Il nostro traguardo è sempre stato la salvezza. Non è che, in funzione dell’anno scorso, adesso puntavamo alla Champions“. Certo è che al “Tardini” non è attesa la Champions, ma quanto meno una squadra combattiva, tosta e dura da battere, dura come la pasta del patrimonio della zona (il Parmigiano-Reggiano). Il Parma edizione 2014/15, però, sin qui somiglia più a una Groviera, piena di buchi, come testimoniato dall’imbarazzante numero che evidenzia i “gol subiti”: 28, per una media che supera abbondantemente le due reti prese a partita. Dieci più della squadra che precede gli emiliani in classifica (il Cesena), 11 più del Cagliari di Zeman fermo ad “appena” 17 gol incassati. Più della metà di quelli incassati nell’intera stagione scorsa. Un dato deprimente e senza eguali in tutt’Europa.

LA BANDA DEL BUCO – Tutti i maggiori campionati europei, ad eccezione di quello francese, sono arrivati all’11/a giornata e nessuna squadra ha subìto tante reti quanto il Parma. In Inghilterra la retroguardia più ballerina è quella del Queens Park Rangers (22 reti al passivo), in Germania non se la passa bene lo Stoccarda con 25 gol incassati, gli stessi del Levante, penultimo in Spagna. Anche in Ligue 1, nonostante si siano giocate due partite in più, non c’è traccia di una squadra che abbia raccolto la palla nella propria porta per più di 24 volte (il Guingamp). Solo in Olanda c’è chi ha fatto peggio dei Ducali: è l’Heracles di Almelo che ha incassato 29 gol ma in 12 partite disputate. Il 23 novembre contro l’Empoli, Mirante e compagni sono chiamati a far sì che questo spiacevole record ritorni ad essere un’esclusiva del club olandese.

di Lorenzo Palmieri 

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