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Gian Piero Gasperini, Genoa - Fonte Twitter account Genoa FC
Gian Piero Gasperini, Genoa - Fonte Twitter account Genoa FC

31 08 2014 Genoa - Napoli Campionato Serie A Tim 2014/2015

 

L’attuale tecnico del Genoa, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”. Ecco le sue dichiarazioni

DIFESA A TRE – “Rimasi stregato dall’Ajax, ballavano. In Italia scimmiottavano tutti Sacchi, io iniziai a studiare e misi la difesa a tre. L’ho imparato dai bambini olandesi. Uno deve essere sempre un terzino e a centrocampo non serve un regista. Passaggi di cinque metri li sanno fare chiunque. La mia idea di difesa è accorciare, aggredire. Posso difendere a tre, a quattro, anche in nove. Contano l’anticipo, che non si fa più, e il contrasto, su cui gli arbitri fischiano fallo. Se riesci, la gente va in delirio. Se non riesci, becchi gran fischi.”

ATLETICO MADRID–  “L’Atletico Madrid ti aspetta davanti all’area con gente di 1.85-1.90 che corre e mena come un fabbro. È un modo di difendersi. Il mio è diverso. Se aspetti, vedi la palla tre volte in 40 minuti. Quando l’avversario fa troppi passaggi di fila, mi agito.

GENOA – “E non è vero che Mandragora era a uomo su Pogba con la Juventus, hanno sbagliato i giornali.  Ci sono alcuni giocatori forti solo mediaticamente”

INTER – “Sono riuscito a fare il mio calcio ovunque, tranne che all’Inter. Molti giocatori non li ho avuti fino a Ferragosto perché non facevano riposo da tre anni”

 

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