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Morata, intervistato a Onda Cero, ha ribadito il suo amore per la Juventus che ha creduto in lui in un momento difficile: adesso si è riconquistato la Nazionale

L’arrivo, il brutto infortunio, il rientro in campo e i gol: con quattro marcature in 207 minuti Alvaro Morata è il giocatore con la miglior media gol per tempo giocato in Serie A. Atalanta, Empoli e Parma (doppietta) le vittime del madridista, cresciuto nelle giovanili dell’Atletico per poi passare al Real (qui il racconto del suo “tradimento” in esclusiva a MaiDireCalcio), quattro gol che gli hanno permesso di guadagnarsi la Nazionale a discapito del suo idolo e compagno di squadra Fernando Llorente: “Ho la maglia di Llorente dell’Athletic incorniciata in camera. Mi ha augurato buona fortuna e mi ha detto di sfruttare questa occasione, è felice per me. Non vediamo l’ora di giocare insieme nella Juventus“, ha raccontato Morata ad Onda Cero.

Juventus che ha creduto in lui quando faceva la panchina a Madrid, guadagnandosi la riconoscenza del ragazzo: “La Juventus ha creduto in me quando facevo la panchina al Real, mi dicevano che era la scelta sbagliata, che dovevo andare in una squadra di metà classifica: invece è stata la scelta giusta, il mio futuro è qui. Non gioco perché mi hanno pagato 20 milioni, qui credono veramente in me: Allegri mi dedica molta attenzione, mi fa vedere video di squadra e individuali. Ci manca solo che mi dia un foglietto da portare in campo…“.

Il giovane spagnolo ha parlato anche della Serie A: “In Liga dicono che la Serie A è lenta, invece è tutto il contrario: a volte mi capita di arrivare al campo alle 2 e andare via alle 7, sfinito. Gli allenamenti sono durissimi“.

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