SHARE

Roy Chipolina

E’ il capitano della Nazionale di Gibilterra, vince ininterrottamente da 12 anni e non considera la sconfitta. E’ Roy Chipolina il mito anonimo del calcio

Pomo della discordia tra spagnoli ed inglesi, con qualche macchia araba che ricorda un’antica dominazione. Di lingua inglese, con sangue andaluso ed elementi britannici tali da avere la sensazione di trovarsi oltre la Manica, Gibilterra è lì sull’estremità meridionale della penisola iberica, un promontorio altezzoso e calcareo ricco di storia e di fascino, accarezzata dal vento dello Stretto e attracco sicuro per innumerevoli capitani e marinai. Proprio lì nella baia di Algericas c’è un eroe moderno del calcio, un mito anonimo che ha infranto record su record e che ha riscritto la storia della sua Patria: il suo nome è Roy Chipolina ed è il capitano della Nazionale di calcio di Gibilterra, una fierezza da eroe intatta tra le montagne russe della sua carriera costellata da innumerevoli vittorie in casa, i gol incassati contro la Polonia e ora la possibilità di giocare contro i Campioni del Mondo della Germania.

Diventare il leader in campo della propria Nazionale dopo anni di lotte e di richieste agli organi ufficiali, è un sogno per Roy “ho marcato Lewandowski e ora dovrò marcare Ozil, incredibile. Ancora non ci credo” ma rappresenta anche un premio ad una carriera straordinaria. Non vincerà mai il Pallone d’Oro, non comprerà mai una Ferrari o una Lamborghini, non uscirà con la top model o la soubrette del momento e non verrà immortalato nei tabloid mondiali, ma resterà nella storia come il giocatore costretto eternamente alla vittoria. Nasce tutto il 28 aprile del 2009 quando la squadra di club di Chipolina, il Lincoln, perde contro il Glacis United in una delle ultime partite di campionato stravinto dallo stesso Lincoln, l’ennesimo campionato dominato. Sì perché il Lincoln quell’anno vince il suo settimo titolo consecutivo e alla lista ne aggiungerà altri cinque di titoli mettendo insieme una striscia di dodici campionati vinti senza mai cedere lo scettro di migliore squadra di Gibilterra. Ma soprattutto vince titoli senza perdere partite, almeno fino al recente 19 settembre quando alla prima partita della nuova stagione, il Lincoln ancora scottato dall’eliminazione ai suoi primi preliminari di Champions League, viene sconfitto in casa dal Lynx con un gol al 48′ di Guiling. Qualcosa di inspiegabile, impronosticabile, inarrivabile per una squadra che per ben cinque anni non ha perso una partita e che subito dopo il ko ha messo insieme una striscia di sei vittorie consecutive guidando la Premier Division con 18 punti. Una sconfitta amara che non arrivava da cinque anni quando Juan Carlos era ancora re di Spagna e Benedetto XVI non aveva ancora dato le clamorose dimissioni. Una sconfitta che non scalfisce le 12 stagioni vissute da Chipolina da eterno vincitore che punta al record mondiale dell’FC Tafea capace di vincere il campionato della Repubblica di Vanuatu ininterrottamente dal 1994 al 2009 “è un record che potrebbe stimolare i miei compagni di squadra”.

Ma come si fa a non perdere gli stimoli e ad essere stanchi di vincere? Succede in Europa dove grandi allenatori lasciano le panchine per certi di aver chiuso un ciclo, com’è possibile che in Gibilterra non avvenga? Roy ha una sua ricetta: “Vincere conta sempre, i nostri rivali sono super motivati. Non ci regalano i campionati e ogni anno il livello migliora quindi per noi è sempre più difficile affermarci. Noi vogliamo solo vincere la prossima partita”. E partita dopo partita il Lincoln è approdato anche in Champions League, prima squadra di Gibilterra a riuscirci. Lo scorso 2 luglio venne affrontato l’HB Torshavn, squadra delle Isole Fær Øer, che poi passeranno il turno grazie alla vittoria nella partita di ritorno. Un’avventura che Roy vuole rivivere di pari passo con l’esperienza in Nazionale, senza mai mollare un colpo. Perché le sconfitte fanno parte del calcio come della vita e l’unica cosa che conta è rialzarsi e continuare a giocare.

– Il Lincoln “detto anche Blue Batons” venne fondato nel 1976 come squadra della polizia locale. Nella sua storia ha cambiato cinque volte la denominazione e vinto più di 150 partite.

– La Nazionale di Gibilterra ha esordito in una partita amichevole contro la Slovacchia pareggiando 0 a 0. Il 26 maggio ha pareggiato 1 a 1 contro l’Estonia e il 4 giugno ha ottenuto la sua prima vittoria battendo Malta. Dopo aver perso 7-0 contro la Polonia nel primo incontro delle qualificazioni europee, domani giocherà contro la Germania campione del Mondo.

Grazie a Panenka per l’ispirazione

TEMPO DI LETTURA: 3-4 minuti

CANZONE ASCOLTATA DURANTE LA STESURA: “Follow the sun” di Xavier Rudd

di Claudio Cafarelli (Twitter:)

SHARE