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de rossi italia

Un traguardo storico e importante. Daniele De Rossi festeggerà nel weekend calcistico dedicato alle qualificazioni europee, le sue 100 presenze con la maglia della Nazionale. Simbolo ormai dell’Italia calcistica, non senza emozione, si prepara a entrare a far parte del prestigioso “club dei centenari“.

De Rossi, sicuro titolare nella gara che domani sera vedrà l’Italia opposta alla Croazia, raggiungerà le 100 partite in maglia azzurra; dal suo esordio con gol (sotto la guida di Marcello Lippi nel 2004) alla Norvegia, passando per la fantastica vittoria nel Mondiale del 2006, il fallimento nel 2010, la rinascita all’Europeo del 2012 e la nuova caduta in Brasile. C’è di tutto in queste 100 partite, anche la parabola di un giocatore maturato tardi e a fatica e che anche in Nazionale non si è fatto mancare qualche bravata di troppo che però lo ha aiutato a crescere e diventare uomo, fino ad arrivare a essere uno dei leader indiscussi dello spogliatoio azzurro; giocatore di cui Conte ha grande stima, parecchio influente (pare) nel clamoroso ritorno di Mario Balotelli tra i convocati. De Rossi ha davanti a sè gente del calibro Zoff, Pirlo, Maldini, Cannavaro e il primatista assoluto Buffon (145 presenze), ma nessuna voglia di fermarsi.

Un traguardo incredibile, inimmaginabile, che porterò nel cuore per sempre, anche a carriera finita“, con una dedica speciale “ad uno dei miei migliori amici, un amico speciale, Emanuele Mancini: abbiamo iniziato insieme 20 anni fa nel settore giovanile della Roma e che senza infortuni avrebbe potuto calcare grandi palcoscenici e magari essere qui al mio posto oggi”. Ragazzo d’oro De Rossi, da sempre, generoso in campo e fuori; lui e gli altri senatori hanno accolto positivamente l’avvento di Antonio Conte (“l’ho sempre stimato e il fatto che mi volesse alla Juventus è grande motivo d’orgoglio per me“), con il quale sperano di poter rivivere emozioni forti come in passato. La strada verso l’Europeo di Francia 2016 passa attraverso la sfida alla Croazia ma il suo obiettivo è quello di tornare a vincere qualcosa con la maglia azzurra: “Il punto più alto della mia esperienza in azzurro è e resta la finale mondiale vinta a Berlino, ma non voglio fermarmi e mi aspetto di vincere l’Europeo, anche se non sarà facile”.

De Rossi, già di diritto nella storia della nostra Nazionale, si prepara dunque a scrivere un’altra splendida pagina della sua carriera. 100 presenze e tanta voglia di tornare a vincere con la nuova Italia targata Conte.

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