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Ad Udine se una cosa è certa è che la dirigenza sa il fatto suo e, nel momento in cui si decide di vendere un giocatore, perchè sia ha la certezza di avere le spalle coperte. Ancora una volta il fiuto dei Pozzo non si è smentito e, quando Basta è stato venduto alla Lazio, si è aperta la strada per un giovane svizzero che ha subito fatto capire di che stoffa è fatto. Già lo scorso anno Silvan Widmer ha fatto intravedere sprazzi del suo bagaglio tecnico, prendendo il posto principalmente di Gabriel Silva sulla sinistra. Il suo ruolo naturale è però di terzino destro e quest’anno, sotto la gestione di Stramaccioni, sta iniziando ad emergere come uno dei prospetti più interessanti della nostra Serie A.

UNA VITA BRUCIANDO LE TAPPE- La carriera calcistica di Widmer inizia relativamente tardi, ma da quel momento in poi la sua crescita è letteralmente esponenziale. Nel 2011 viene tesserato dall’Arau, squadra della sua città,  dove milita per un solo anno nella selezione giovanile. L’anno successivo debutta infatti in prima squadra, dove esalterà le sue doti offensive mettendo a segno ben 11 gol. Gli abili osservatori dell’Udinese non tardano a notarlo e decidono di portarlo alla corte dei Pozzo via Granada. Esordisce con la maglia dei friuliani nel 2013 nella qualificazione all’Europa League, entrando da subito nel “cuore” di Guidolin, che ne parlerà sempre bene impiegandolo quando possibile durante l’intera stagione. Soltanto una anno di gavetta per lui che, nonostante il cambio di guida tecnica, si guadagna i galloni di titolare senza soffrire il cambio di modulo da 3-5-2 a 4-3-1-2, realizzando un gol e diversi assist nelle partite finora giocate.

TERZINO UNIVERSALE, STANTUFFO INESAURIBILE- Le caratteristiche tecniche del giocatore sono potenzialmente da top player: fisico possente, falcata ampia, resistenza da maratoneta e sensibilità con entrambi i piedi difficile da trovare in un terzino della sua età. Già, perchè Widmer ne ha soli 21 e, oltre ad essere già titolare in Serie A, è anche da poco nel giro della nazionale maggiore del suo Paese. Oltre alle caratteristiche sopra elencate, vanno evidenziate le sue incredibili qualità nell’inserimento e gli ottimi tempi di gioco nel passaggio e ne cross che, uniti al naturale istinto nel puntare e saltare l’avversario, ne fanno una preziosa arma offensiva per qualsiasi allenatore. In grado di sostenere sia un modulo con la difesa a 3  percorrendo l’intera fascia, che di fungere da giocatore di manovra in una difesa a 4, ha ancora qualche difficoltà nell’uno contro uno difensivo e nella marcatura dell’avversario lontano dalla palla, ma essendo classe ’93 ha tutto il tempo per poter fare ulteriori progressi tattici e diventare così un terzino completo anche per quanto riguarda la fase difensiva. I suoi centimetri sono utili specialment sui calci da fermo e gli ottimi tempi nello stacco ne fanno un elemento di forza sia in difesa che in attacco. Insomma, quale allenatore non avrebbe bisogno di un giocatore così?

CHI OFFRE DI PIU’?- I Pozzo si stanno già leccando i baffi per l’ennesima scoperta che potrebbe fruttare un bel gruzzoletto ed il mercato intorno al giocatore già freme: Napoli, Inter, Milan e Juventus avrebbero iniziato a seguire il terzino, ma anche dalla Germania non mancano gli estimatori dello svizzero. In un campionato in cui i tatticismi spopolano, un giocatore come Widmer, in grado di saltare l’uomo e di “divorare” la fascia di competenza facendo la differenza sia tecnicamente che atleticamente, può di certo essere utile per qualsiasi squadra, in particolare per i top club che hanno intenzione di investire su un talento con grandi prospettive e, pur non essendo un giocatore già fatto, ha potenzialmente un futuro radioso. Dalla nostra, speriamo che giocatori così giovani e promettenti rimangano in Serie A, ma la parola passa al portafoglio e, visto che alla bottega dei Pozzo non è mai tempo di saldi, la fiducia nei mezzi del giocatore deve essere davvero tanta. Ne varrà la pena? Noi diciamo di si.

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