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Tre risultati storici, per tre “cenerentole” tra le Nazionali europee. Le protagoniste che non t’aspetti, capaci in due giorni di scrivere una bella pagina di calcio della loro recente nascita e sorprendere gli avversari, costringendoli alla resa; una volta vittime sacrificali, oggi dei veri e propri eroi. Far Oer, San Marino e Liechtenstein sono state le sorprese della due giorni dedicata alle sfide di qualificazione a Euro 2016 (che si concluderà oggi con le ultime gare in programma): due vittorie e un pareggio, roba da stropicciarsi gli occhi.

Non capita spesso, anzi. E invece è successo a distanza di poche ore, segno evidente di come il calcio stia cambiando, sia cambiato, dando la possibilità anche queste piccolissime realtà di potersela giocare anche laddove il pronostico sembra scontato. Per informazioni, chiedere a Claudio Ranieri, appena esonerato da ct della Grecia; per lui le Far Oer non saranno più soltanto il gruppo di isolotti in capo al mondo, ma un vero e proprio incubo. La rete di Joan Edmundsson ha regalato agli sconosciuti semiprofessionisti la prima storica affermazione nelle gare di qualificazione (alle quali partecipano dal 1988) in trasferta; un’onta difficile da sopportare per la federazione greca, che ha appunto sollevato il tecnico italiano dall’incarico. Per le Far Oer, 162esimi nel ranking Fifa, un successo che mancava dal 2011 quando avevano battuto l’Estonia.

Estonia fermata sullo 0-0 da San Marino ieri sera a Serravalle. Dopo ben 59 sconfitte consecutive, San Marino è riuscita nell’impresa di conquistare un punto che nelle qualificazioni mancava dal 1993 (altro pari imposto alla Turchia); per capire fino in fondo la portata del risultato ottenuto, basta ricordare che mai nella sua storia la Nazionale di San Marino è riuscita ad ottenere una vittoria. A nulla sono valsi i tentativi, quasi disperati, degli estoni di segnare la rete della vittoria; alla fine la festa è stata tutta per gli uomini di Manzaroli. Tre punti lasciati per strada che certamente peseranno nell’economia del girone, dove l’Estonia cercava continuità per proseguire la sua marcia. Al ballo della debuttanti non ha voluto mancare la Nazionale del Liechtenstein, capace di espugnare di misura il campo della Moldavia; un successo che in gare ufficiali mancava dal 2011 e in trasferta addirittura da dieci lunghi anni. La splendida punizione di Burgmeier ha ammutolito il pubblico di Chisinau e regalato il quarto punto in classifica agli uomini di capitan Mario Frick (il giocatore più famoso del Lichtenstein, con ottimi trascorsi anche in Italia).

Due successi e un pari che, come dichiarato dal ct delle Far Oer Olsen, “faranno il giro del mondo“, c’è da scommetterci. E pazienza se Lussemburgo e Gibilterra siano stati sconfitti a suon di gol… Del resto, pur di essere Cenerentole per una sera, vale la pena aspettare; anche vent’anni.

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