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Sono bastate poche ore a Roberto Mancini per riportare entusiasmo in ambiente a dir poco depresso, e adesso l’Inter e i suoi tifosi sono pronti anche a sognare, nonostante le difficoltà che fino a pochi giorni fa la squadra ha palesato in maniera evidente. Mancini per tornare vincenti, per svoltare, per vedere un calcio più divertente che riavvicini i tifosi al club e li riporti allo stadio, rimasto quasi deserto nelle ultime partite con Mazzarri. Se l’obiettivo della dirigenza nerazzurra, con Thohir in testa, era quello di tornare a far battere il cuor di milioni di tifosi, possiamo dire senza alcun dubbio che sia stato centrato; del resto, riempire nuovamente San Siro è imprescindibile per chi punta a far crescere l’Inter sul mercato globale e da questo di vista la frattura tra Mazzarri e gran parte della tifoseria era ormai insanabile. Sono infatti 300 i mini abbonamenti da 13 partite staccati dal suo ritorno a Milano e c’è da aspettarsi che non saranno gli ultimi.

E mentre Mancini ha iniziato a svolgere i suoi primi allenamenti con la squadra e parlare con i suoi nuovi giocatori, ecco che per il suo nuovo inizio in casa Inter ci sono solo elogi e attestati di stima. Gli ultimi in ordine di tempo, quelli di due suoi ex compagni di squadra come Dejan Stankovic e Simone Inzaghi (fratello di Pippo che terrà il battesimo del Mancini bis nel derby di domenica prossima); “Mancini è un è bravo, conosce l’ambiente, aveva voglia di tornare ad allenare in Italia e ha maturato tanta esperienza in campo internazionale“, ha dichiarato l’ex nerazzurro ora vice di Stramaccioni all’Udinese. Per Stankovic, “riuscirà presto a raddrizzare la barca“. Non ha dubbi nemmeno Simone Inzaghi, per il quale Mancini “è l’esempio al quale mi ispiro come allenatore. Ho appreso tanto da lui, ha sempre delle buonissime idee. È un grande conoscitore di calcio e gestisce bene il gruppo. E’ la persona giusta per rilanciare l’Inter“.

Un plebiscito. Mancini ha già messo d’accordo tutti, farà bene senza se e senza ma. Sarà davvero così? Per una risposta, basterà attendere il derby di domenica sera; dove, visti i due tecnici in panchina, lo spettacolo non mancherà di certo. Per capire se sarà solo un’operazione di marketing o vera gloria.

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