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Trapattoni

Giovanni Trapattoni non intende fermarsi. Il Trap ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni de “Il Corriere dello Sport”, ecco le sue dichiarazioni.

GRECIA – “Come altre nazionali sudamericane, anche la Grecia mi ha chiesto la disponibilità a sedere sulla sua panchina. Io ho dato la mia disponibilità. Non è scontato che diventi il ct della Grecia, ma questa è un’esperienza che mi piacerebbe“.

PASSIONE – “Ho ancora il fuoco che mi arde dentro. La mente è sempre lucida e ho un’esperienza tale che mi consente di insegnare calcio ai giovani“.

ALLENATORI ALL’ESTERO – “Ci sono tanti colleghi che in Europa hanno fatto bene. Il primo che mi viene in mente è Ancelotti, ma negli scorsi anni hanno vinto anche Mancini, Spalletti… I nostri allenatori sanno insegnare calcio“.

MANCINI – “Ha ottenuto successi e grandi risultati ovunque ha lavorato, anche all’estero. Torna in Italia con un bagaglio d’esperienza importante e secondo me i dirigenti nerazzurri hanno fatto un’ottima scelta. Non credo che Mancini sia una minestra riscaldata. L’ho sentito parlare in conferenza e mi sembra molto motivato. Come io non sono San Giovanni, lui non è San Roberto. Avrà bisogno di tempo per mettere a posto le cose e far funzionare la squadra“.

MAZZARRI – “Pochi giorni fa, dopo il 2-2 contro il Verona, ho fatto un’intervista e ho detto che Mazzarri stava mettendo a posto la squadra. Pensavo davvero che potesse ottenere buoni risultati. Evidentemente nella dirigenza hanno prevalso altre considerazioni. Nel calcio i tecnici sono succubi dei risultati“.

JUVENTUS – “E’ davanti a tutti, ma attenzione anche alla Roma e alle milanesi che possono rientrare in corsa. La classifica non è ancora delineata“.

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