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Dunga, ct del Brasile, ha risposto in maniera decisa sulla questione della fascia da capitano. Ecco le sue dichiarazioni: “Thiago ha detto che gli abbiamo tolto qualcosa che gli apparteneva? Nella Selecao nulla appartiene a nessuno. In Nazionale bisogna lavorare giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo per mantenere il proprio posto. Nulla è garantito. Io tratto i giocatori come uomini, come professionisti, come dovrebbe essere in una squadra. Quando mi è stato dato questo lavoro, mi è stato chiesto di prendere delle decisioni e l’ho fatto. Se fossi in Formula 1 e guidassi una Ferrari, non potrei andare alla velocità di un kart. In allenamento, dobbiamo lavorare a un ritmo pari a quello che è il nostro livello. Mi avete chiesto di rinnovare, ed ecco qui. Va bene avere esperienza, ma c’è bisogno anche di giocatori giovani che abbiano nuova adrenalina e fame. I miei capelli stanno diventando bianchi perché sto lavorando sodo per scegliere i miei calciatori. Ci sono molte buone alternative in ogni ruolo. Ci sono delle questioni interne che non possono essere rivelate alla stampa. Thiago Silva ha lavorato con me alle Olimpiadi del 2008 e ai Mondiali del 2010. Sa come lavoro con ognuno e sa qual è la mia posizione. Ogni giocatore ha le proprie caratteristiche. La preparazione di una squadra deve essere sotto il punto di vista fisico, tecnico e tattico“.

 

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