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Crespo

Hernan Crespo ha ancora vivo il ricordo di Milan-Liverpool, finale-thriller della Champions League 2005 che ormai nove anni fa vide i rossoneri sicuri del trionfo già dopo il 3-0 in loro favore all’intervallo. Poi tutti sanno come andò a finire, con l’incredibile rimonta dei Reds che capovolsero la situazione contro ogni pronostico fino al 3-3 vincendo alla lotteria dei rigori.

MA QUALE FESTA – ‘Valdanito’ ha affermato alla trasmissione “Heroes” in onda stasera sui canali Mediaset: “Negli spogliatoi dopo il primo tempo mi tremavano le gambe, avevo segnato una doppietta e vincevamo 3-0, sembrava tutto facile ed io stesso non potevo crederci. Ricordo che pregai affinché tutto continuasse ad andare liscio fino al fischio finale mentre i miei compagni discutevano in preda all’entusiasmo. Ma non ci furono festeggiamenti, proprio no! Tutti noi sapevamo che le partite finiscono solo al 90′, ogni calciatore è consapevole di questo e fino a quando l’arbitro non decide che la partita è finita tutto è possibile e può accadere ogni cosa, lo abbiamo visto in quella notte di Istanbul…”. 

UOMINI VERI – Crespo continua: “Altro che champagne e festeggiamenti quindi, dire questo è una vera e propria infamia. In quel Milan c’era gente con gli attributi, parliamo di giocatori come Maldini, Costacurta, Gattuso, Nesta, Pirlo, Seedorf ed altri ancora, è assurdo parlare di aria rilassata tra noi”.

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