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Mario Gomez è intervenuto in conferenza stampa allo stadio Franchi di Firenze. Ecco quanto dichiarato dall’attaccante tedesco:

CONDIZIONE –Sto bene, ho tanta voglia di segnare. Quella c’è sempre, anche in situazioni più comode di adesso. Il calcio è così, non dobbiamo lamentarci troppo perché l’unica cosa che aiuta adesso è lavorare in allenamento. Non tutto è da buttare, facciamo anche cose molto bene. E’ vero però che possiamo fare di più. Prima dell’infortunio alla coscia ho detto che mi mancava la tranquillità. Adesso però sono guarito e sono già quattro settimane che mi alleno bene con la squadra. Nelle ultime partite ho avuto tante opportunità per segnare. E’ vero che mi manca il gol, l’importante è stare bene ed avere occasioni, poi la fortuna sotto porta arriverà. Non bisogna ricercarlo per forza, sono stato fermo un anno e quando si torna non si fanno le cose subito come prima. Devo ritrovare il ritmo. Adesso non dobbiamo parlare troppo, mancano gol e punti e dobbiamo farli in campo”.

SQUADRA – “Non possiamo pensare che io e Marin, o Babacar e Ilicic possano risolvere i problemi. Dobbiamo ragionare di squadra, sia in fase offensiva che difensiva. Il gruppo è molto unito. E’ normale che io abbia bisogno dell’aiuto della squadra, ma se sto bene posso dare qualcosa anche io alla squadra. Anche Marko ha giocato pochissimo, ha bisogno di ritmo e minuti nelle gambe. E’ un giocatore forte, sono sicuro che ci aiuterà. Già a Moena lo dissi, vidi due grandi giocatori come Babacar e Bernardeschi. Baba farà una grande carriera, ha tutto quello che serve per diventare un grande attaccante. Menomale che lui è rimasto con noi, se non ci fosse stato a quest’ora non so dove saremmo…”.

SICUREZZA – “Ho bisogno di sentirmi sicuro davanti alla porta, non di come mi arriva la palla. Nella mia carriera, però, ho capito che solo con l’allenamento arriva la convinzione. Nelle ultime partite non abbiamo giocato male, nemmeno contro il Napoli. Tre settimane fa a Napoli c’era un grande casino, adesso le cose sono cambiate perché hanno lavorato bene”.

STADI ITALIANI – “E’ un po’ diverso rispetto alla Germania, specialmente perché gli stadi sono tutti nuovi. Qui i tifosi sono più emozionali, il tifo è più caldo anche con stadi così aperti. Immagino i tifosi italiani negli stadi tedeschi che sono molto chiusi, sarebbe uno spettacolo bellissimo. Sui campi non c’è paragone, sono meglio quelli in Germania. Anche noi a Firenze abbiamo problemi con il campo, anche con quello di allenamento”.

FIRENZE E TONI – “Parlo per me e per la squadra. Loro sono sempre forti, sempre dietro a noi. Dopo il Napoli erano delusi, ma hanno visto che abbiamo dato il massimo e per questo ci sostengono sempre. Spero che sarà sempre così, in questi momenti è davvero importante stare tutti uniti. Toni? Quando penso a lui mi viene sempre da ridere. Ci ho giocato insieme solo un anno, ma è un esempio per me anche quando le cose vanno bene. Lui è sempre positivo, sempre a testa alta. Mi ha insegnato a stare tranquillo e positivo anche quando ci sono delle difficoltà”.

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