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I tifosi dell’Ardita San Paolo (fonte: Ardita – Pagina Facebook)

Domenica 16 novembre, nei campi della periferia romana, in terza categoria, si è consumata un’autentica follia: aggrediti i tifosi dell’Ardita San Paolo (raccontammo la storia della società qui) durante la partita contro il Magliano Romano da un gruppo di giovani estremisti di destra della provincia di Viterbo, di cui nove sono stati arrestati nella giornata di ieri. Sei i ragazzi finiti in ospedale, di cui uno è dovuto rimanere ricoverato per un’operazione al braccio. La tifoseria dell’Ardita, nonostante uno schieramento in linea di massima di sinistra, ci tiene a sottolineare che i suoi tifosi non fanno mai sfoggio del loro credo politico nel corso delle partite, il che rende ancora più assurda la follia consumatasi.

A seguire il comunicato integrale della società: “Durante la partita di oggi abbiamo subito un’aggressione sugli spalti da parte di persone a volto coperte e armate di spranghe e bastoni. Questi fatti ci lasciano attoniti in quanto non comprendiamo le motivazioni alla base di tale gesto. Questa è la terza stagione che ci vede protagonisti all’interno dei campionati federali, nei quali abbiamo sempre riscosso un notevole successo in termini di partecipazione e consenso dimostratoci anche dalle società calcistiche incontrate sul nostro cammino. In conclusione, questo attacco è da considerarsi rivolto non soltanto a noi bensì a tutte le società che promuovono un modello differente di sport e a tutte quelle realtà sociali che operano nei territori di Roma e limitrofi“. In un momento di grandissima tensione all’interno della Capitale per questioni extracalcistiche ci auguriamo che tali episodi non debbano ripetersi, per lasciare il calcio nella dimensione di quello che in realtà è: divertimento.

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