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Gol all’esordio con la maglia dell’Italia nel proprio stadio: non poteva esserci debutto migliore per Stefano Okaka Chuka, attaccante della Sampdoria che ieri ha deciso con un suo guizzo all’82’ l’amichevole della Nazionale di Conte contro la coriacea Albania guidata da Gianni De Biasi.

FINALMENTE PROTAGONISTA – L’attaccante di origini nigeriane sembrava un predestinato da quando aveva fatto capolino dalla Primavera della Roma, ma poi le successive esperienze tanto in maglia giallorossa quanto nei vari prestiti a Modena, Brescia, Fulham, Bari, Parma e Spezia non lo hanno mai visto sfondare. Ora a 25 anni Okaka si prende finalmente qualche rivincita dopo essere diventato uno dei giocatori più importanti della Samp targata Mihajlovic, tecnico che l’anno scorso è riuscito a trasformarlo tirando fuori il meglio dalla punta scuola Roma.

TUTTO MOLTO BELLO – Lo stesso Okaka ha affermato dopo il match di ieri al Ferraris: “E’ stato tutto molto bello anche se dal campo mi è sembrato di vedere molte più bandiere albanesi che italiane, ma quel che conta è che sia stata una giornata di festa con i tifosi uniti come se in campo ci fosse un’unica squadra. Deviazione sul mio gol? Non scherziamo, la rete è mia ed il pallone sarebbe entrato anche senza il tocco avversario”.

SENZA TESTA NON SEI NESSUNO – Okaka parla del suo allenatore Mihajlovic: “Il mister è stato fondamentale per me, siamo come padre e figlio fin dal primo giorno che è arrivato alla Sampdoria ormai un anno fa, lui sa farmi rendere al 100% ed anche di più ed io lo devo solo ringraziare per questo. Esordii in Serie A a 16 anni – ricorda Okaka – ed a 20 già dicevano che ero vecchio, ma rifarei tutto di quanto vissuto fin qui perché ho provato esperienze che mi sono servite. Per i giovani è difficile imporsi in questo calcio se non sei preparato mentalmente perché niente è facile. Non so dove posso arrivare ma se non fossi così scafato con la testa di sicuro 3-4 anni fa avrei smesso di giocare”.

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