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457903124-475x336Il derby di Milano tra Inter e Milan è ormai alle porte, e la squadra allenata da Pippo Inzaghi ha tutta l’intenzione di tornare alla vittoria dopo aver raccolto solo tre pareggi e una sconfitta nelle ultime quattro partite di campionato. I rossoneri vogliono inoltre portare a casa un successo per invertire la rotta degli ultimi anni nei match con le grandi del campionato, contro le quali ha ottenuto soprattutto sconfitte. Dalla stagione 2011-2012 in poi, i rossoneri, contro le big della Serie A (Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Roma) hanno un bilancio molto negativo: in 39 partite, il Milan ha infatti ottenuto 7 vittorie, 13 pareggi e ben 19 sconfitte. In questo campionato, la squadra di Inzaghi ha incontrato finora Lazio, Fiorentina e Juventus, raccogliendo rispettivamente un successo, un pari e una sconfitta. Domenica, il Milan sarà impegnato contro l’Inter in una delle partite più sentite della stagione e avrà quindi l’occasione anche di invertire la rotta negli scontri diretti contro le ‘sette sorelle’ del nostro campionato. Non sarà comunque un’impresa semplice da portare a termine visto che, a parte la vittoria dello scorso maggio grazie ad un gol di testa di De Jong sul finire del campionato, un successo contro i nerazzurri manca addirittura da agosto 2011, quando i milanisti vinsero la Supercoppa italiana a Pechino.

Quel che è certo è che i derby non sono partite come tutte le altre, sono gare in cui tutto può succedere, al di là spesso perfino dei valori tecnici sul campo. Basti pensare ad esempio a Gianni Comandini, che non aveva mai segnato in Serie A con il Milan, ma nel famoso 6-0 dell’11 maggio 2001 con due gol, gli unici suoi con la maglia rossonera, spianò la strada alla squadra allenata da Cesare Maldini. In vista del primo derby della stagione 2014/15 però in casa rossonera si teme che l’Inter possa trarre un importante giovamento dall’allontanamento di Walter Mazzarri, e dal conseguente riapprodo sulla panchina nerazzurra di Roberto Mancini. Anche Adriano Galliani in settimana lo ha spiegato: “Lo dicono le statistiche europee: quando c’è un nuovo allenatore c’è sempre una scossa che dura 2-3 settimane e poi le cose tornano nella normalità. Ci sarà per noi qualche problema in più. Mancini una scossa la darà all’Inter”. L’ex tecnico del City però ha avuto a disposizione solo una settimana, e la rosa non al completo, per provare a fare assimilare alla squadra i suoi dettami tattici, fatti di difesa a quattro e rombo in mezzo al campo. Per cui un effetto positivo sulla squadra nerazzurra è tutt’altro che scontato. Un elemento in più quindi per fare di questo derby uno dei più attesi e imprevedibili degli ultimi anni.

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