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Tavecchio

La tanto attesa riforma pronta a salvare il calcio italiano è arrivata. Non è una svolta epocale ma un passo, il primo. Ma certamente non la rivoluzione invocata da tempo. E’ un accenno piuttosto, una volontà sfocata di un cambiamento che non ha preso del tutto forma. E questo lascia l’amaro in bocca pensando a ciò che si poteva fare. Un’opera a metà dato che non arriva la riduzione delle squadre in serie A, ma si dà nuova linfa ai vivai. Usura assicurata per i più ed Optì Pobà allontanato come si voleva. Le rose dovranno essere di 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21. Peccato che non ci sia la certezza di vedere in campo questi giovani, c’è il progetto ma non la sicurezza. Si rischia il confinamento ai margini delle rose. Manca la tutela, la certezza della loro presenza in campo.

In attesa del secondo passo, la valorizzazione dei giovani passa anche per l’altro punto della riforma. Il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni. Un ridimensionamento dello scouting estero tanto utilizzato negli ultimi anni e un’attenzione maggiore a quello italiano. La volontà di lasciare i confini socchiusi per garantire il giusto apporto dai talenti del proprio Paese. Giusto così ma la macchina avrebbe bisogno di una struttura solida e ben oliata e troppo spesso manca una rete efficace, una serie di infrastrutture e un apporto economico concreto in grado di garantire la crescita e lo sviluppo dei ragazzi. E quel buco di 20 milioni non aiuta certo a dare la spinta giusta.

–  Le nuove regole andranno in vigore già a partire dalla prossima stagione, ma non ci sono ancora conferme ufficiali sul fatto che queste siano da subito vincolanti o solo “opzionali”, con obbligo di attuazione solo dalla stagione 2016-2017. Coi prossimi consigli questi dettagli saranno chiariti e approfonditi.

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