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Diego Milito ha concesso un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” parlando ovviamente del derby di domani tra Milan ed Inter. L’argentino ora in forza al Racing Avellaneda ha analizzato il recente cambio di panchina dei nerazzurri ed il momento attuale dell’ex compagno di squadra Palacio:

LA PRIMA MADONNINA – “Ricordo con grande piacere e gioia il primo derby di Milano che giocai – comincia Milito – vincemmo 4-0 fuori casa con tutti gol bellissimi di cui uno mio e feci anche due assist. Le stracittadine sono sempre partita difficili comunque e non te le godi, per cui quando ti capita di stravincere in quel modo te la assapori per molto tempo. Quell’Inter si sentiva forte, molto forte”.

SU MANCINI – Milito parla del Mancio, di nuovo sulla panchina nerazzurra a distanza di sei anni: “Ha il grande vantaggio di conoscere già l’ambiente interista, la Pinetina e molti altri fattori, mettendo in passato le basi per l’epopea vincente di Mourinho, ed è una cosa che può fare ancora”.

PALACIO – Milito parla infine del Trenza: “Spesso ci sentiamo al telefono, Rodrigo negli ultimi tempi mi è parso molto più motivato e sono certo che domani sarà la sua partita, nel 4-3-1-2 di Mancini si troverà a suo agio con la libertà di giocare da seconda punta, che è il ruolo che predilige. La squadra ha potenzialità, ho visto parecchie partite, anche quella col Cagliari purtoppo, e sono dell’idea che ci voglia tempo per diventare di nuovo un top club”. 

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