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pogba

IERI – 31 punti in 12 partite nella stagione 2013/2014, 31 punti in 12 partite nella stagione 2014/2015. In casa Juventus cambia il maestro ma la musica resta la stessa, anzi il gioco espresso dai bianconeri sembra più armonioso. Insomma se ieri si usava la sciabola oggi si usa il fioretto, se prima si suonava la chitarra elettrica ora riecheggia il suono dolce di un violino. Da Conte ad Allegri il rendimento non cambia e ciò che impressiona è la capacità da parte di questa squadra di viaggiare con il pilota automatico, senza distrazioni, passi falsi o note stonate. Non si può dire lo stesso della Roma che pur vincendo a Bergamo in rimonta soffre e dimostra di non aver ancora trovato la quadratura del cerchio. Ljajic toglie le castagne dal fuoco e tiene invariata la distanza dalla capolista, ma i giallorossi non sono ancora quella macchina quasi infallibile vista nelle prime 12 giornate della scorsa stagione, quattro i punti in meno di differenza finora.

OGGI – Chi invece ha patito e tanto la sosta è il Napoli di Benitez ancora in serie positiva ma con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Ieri (domenica) sono ritornati gli stessi errori fatali delle prime partite: difesa distratta, squadra senza equilibrio e Zeman strappa un altro punto prezioso in trasferta dimostrando ancora una volta di essere il migliore dalla cintola in su. Per fortuna degli azzurri tutte le inseguitrici rallentano: la Sampdoria si ferma sull’1-1 contro uno stoico Cesena, Milan ed Inter non si fanno male in un derby che dimostra come le due squadre, nonostante il tanto spazio su giornali e tv, siano davvero mediocri. Ottimi i colpi esterni di Fiorentina, Sassuolo ed Empoli, con i toscani che passeggiano sulle macerie di un Parma ormai sull’orlo del baratro. Totò Di Natale ne fa 200 in serie A ma l’Udinese non riesce più a vincere.

DOMANI – Stasera tocca a Genoa e Palermo con i liguri a caccia dei tre punti per agganciare il Napoli a quota 22 (meno sei punti rispetto allo scorso anno) e scavalcare i cugini doriani. Ma lì in testa c’è sempre la Juventus, costante e silenziosa. E chissà domani cosa ci aspetterà…

Tempo di lettura: 3 minuti

Canzone ascoltata durante la stesura: Hozier – Take me to the Church

di Claudio Cafarelli (Twitter:)

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