SHARE

marsiglia allez

Serviva una grande risposta ed è puntualmente arrivata: il Marsiglia ha fatto suo per 3-1 il posticipo della 14/a giornata di Ligue 1 regolando in rimonta il Bordeaux e riprendendosi con la forza il primo posto ottenuto sin dall’inizio del campionato, con un controsorpasso sul Paris Saint-Germain che a dirla tutta in pochi ritenevano possibile nella nottata di venerdì. Il successo dei campioni di Francia in carica sul campo del Metz nell’anticipo che aveva aperto questo weekend calcistico “esagonale” era sembrato ai più già come una affermazione definitiva in Ligue 1 e tale sensazione era giunta per i problemi sorti ultimamente contro i quali il Marsiglia ha dovuto fare i conti sia in campo che fuori.

PICCOLA CON LE GRANDI – Non stiamo qui a ritirare fuori il pasticcio-Gignac e limitiamoci semmai a parlare di cose che riguardano soltanto il pallone: si era detto che i ragazzi di quel pazzo di Marcelo Bielsa non reggevano la pressione di un big match dopo le sconfitte dell’ultimo mese patite prima a Lione e poi a Parigi…ma tanto al Gerland quanto al Parco dei Principi i provenzali non avevano demeritato, uscendo penalizzati solamente dal risultato (hai detto poco!). Ci voleva un successo contro una big per la classifica, si, ma anche e soprattutto per il morale e per capire una volta per tutte di essere forti ed è arrivato il netto 3-1 inflitto al Bordeaux, che tanto grande in realtà non è ma che solo qualche anno fa, prima dell’arrivo degli sceicchi a Parigi e dopo l’epopea del Lione, contendeva proprio all’OM il titolo di migliori di Francia.

SAPONE DI MARSIGLIA – E si che non era cominciata benissimo per l’OM, nonostante un primo tempo molto combattuto contro un avversario fiero ed organizzato in ogni fase della manovra: sono stati proprio i girondini di Sagnol nella ripresa a sbloccare il risultato, ma il Velodrome in versione bolgia (come sempre del resto) ha spronato i propri beniamini a cercare di rimediare le cose e ad evitare una nuova battuta d’arresto d’alta quota. Detto fatto: in cinque minuti Lamina pareggia con una capocciata da bucare il pallone e nel finale il carattere di questa squadra, che è tale e quale al suo allenatore, ha portato in dote altri due gol con il solito Gignac e l’irriverente Batshuayi. Tre rapidi colpi di spugna a lavare via preoccupazioni ed anche qualche critica di troppo. Del match potrete sapere tutto qui…vittoria doveva essere e vittoria è stata, anche perché il PSG ha ripreso a correre e non si ferma più, sia che giochi bene sia che giochi male, sia che gli fischino contro ben due rigori (roba che da noi sarebbe vilipendio alla bandiera).

TU CHIAMALE SE VUOI DISTRAZIONI – Ora c’è la Champions per le prossime due settimane con l’equipe di Laurent Blanc impegnata sulla scena internazionale, ed in questo spera il Marsiglia, ovvero che ci sia qualche distrazione di troppo dall’Europa ad intralciare i rossoblu. Dietro segue poi il Lione, che ha dato dimostrazione di avere un bel pò di marce in meno per poter pensare di arrivare anche solo in primavera a nutrire qualche velleità di titolo. La squadra del presidente Aulas ha aggiustato la stagione dopo l’ennesimo avvio difficile vivendo finalmente una Ligue 1 diversa dal solito rispetto alle ultime, abuliche annate, ma al massimo arriverà una qualificazione alle coppe, che comunque non è affatto poco data la situazione economica dei Les Gones tutt’altro che florida. Per la conquista della Ligue 1 però possiamo già dire quello che sapevano tutti: ci sono solo Parigi e Marsiglia, non necessariamente in quest’ordine.

SHARE