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Maicon

Sull’aereo che ha portato la Roma a Mosca, dove domani affronterà il Cska nella penultima gara del girone di Champions, non c’era Maicon. Il brasiliano, fuori dal 18 ottobre per un problema al ginocchio, è ormai sempre più un caso all’interno dell’ambiente giallorosso e Garcia non ha potuto che mostrare un certo fastidio e disappunto per come la situazione è stata gestita.

I FATTI Per lo staff sanitario giallorosso Maicon è abile e arruolabile ma è stato ancora una volta lui a tirarsi fuori, posticipando così il suo rientro in campo. Il terzino destro brasiliano, punto di forza della Roma per qualità ed esperienza, ancora sofferente a causa dell’infortunio subito contro il Chievo non si riteneva pronto e ha dunque “declinato” la convocazione (che sarebbe quasi certamente arrivata vista ance l’emergenza in difesa). Secondo i medici, Maicon avrebbe bisogno di operarsi al ginocchio per risolvere definitivamente il problema che lo affligge in maniera cronica, ma il brasiliano è di diverso avviso. Tanto da aver ricevuto dalla società, il permesso a curarsi autonomamente con metodi non graditi allo staff romanista.

Ad aggravare il tutto, ci sarebbero tutt’altro che idilliaci tra il giocatore e il preparatore atletico Rongoni. Nel mezzo Rudi Garcia, che in conferenza stampa ha glissato sull’argomento, preferendo concentrarsi sulla delicata sfida: “Il brasiliano non era pronto, la mia intenzione era portare a Mosca tutti quelli che avrebbero avuto almeno una chance di giocare, con lui non è stato così“. Anche perchè, pur conoscendo l’importanza del brasiliano, il tecnico francese ha altri problemi da affrontare, come l’indisponibilità di Torosidis; ecco perchè del caso Maicon ci sarà modo di riparlarne di certo, ma solo dopo aver battuto il Cska e aver mantenuto il secondo posto nel girone di ferro.

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