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Altra puntata di Back To The Future. Il focus di MaiDireCalcio che cercherà di rendere un disegno concreto della possibile classifica finale della Serie A 2014/2015 a partire dai dati raccolti nella Serie A 2013/14. Due settimane fa abbiamo delineato al meglio il concetto che sta dietro a tale indagine con il primo numero di Back To the Future, cercando di sottolineare come le mere statistiche riguardanti solo e soltanto il numero della giornata non sia del tutto confacente ai fini di formulare un’ipotesi coerente con l’andamento stesso, e momentaneo, della Serie A. Con la 12° giornata nuovi dati per la nostra indagine, alla fine riusciremo a ricostruire la classifica finale “shiftando” man mano quella attualmente ipotetica.

BACK TO THE FUTURE REGOLE STESURA Si parte dai dati del 2013/14, ovvero dalla classifica dello scorso anno di Serie A, prendendo in considerazione le squadre che, ovviamente, non sono retrocesse, motivo per cui questa indagine non potrà prendere in considerazione il potenziale andamento di Empoli, Cesena e Palermo, non esimendosi però dal dimenticarsi i punti messi in campo contro le altre squadre, cioè i risultati di queste 3 saranno comunque conteggiati successivamente. Andiamo passo, passo:

1 – Raccolta dati: classifica Serie A stagione 2013/14.

2 – Sostituzione delle partite dell’anno scorso con quelle già giocate finora con risultati di punti in valore assoluto (Esempio: Fiorentina-Inter 2013/14 3 punti Inter, Fiorentina-Inter 2014/15 3 punti Fiorentina –> +3 Fiorentina -3 Inter nella nostra statistica) che saranno addizionati al punteggio finale ottenuto in classifica l’annata precedente.

3 – Rimozione di tutti i punti fatti contro le squadre retrocesse rispetto all’anno prima (Si sommano i punti ottenuti nelle 6 partite giocate contro Catania, Livorno e Bologna).

4 – Aggiunta dei punti ottenuti negli incontri già giocati contro le squadre neopromosse (ovvero i punti che sono stati fatti finora, se già giocato, contro Empoli, Cesena e Palermo).

5- Shakerare, agitare bene et voilà, il gioco è fatto.

 

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CONSIDERAZIONI DELLA SECONDA PUNTATA Serie A letteralmente ai piedi delle prime tre della classe: Juventus, Roma e Napoli, rigorosamente in quest’ordine. I bianconeri di Allegri sono i maggiori accreditati per la vittoria finale, il distacco con la Roma è decresciuto ma è sempre molto lontano nella proiezione finale, addirittura 12 punti. Napoli invece che si allontana dal duo di testa ma che mantiene salda la terza piazza che vale la qualificazione ai preliminari di Champions League. Bagarre per quanto riguarda la zona Europa League, molte le squadre invischiate in tale lotta con il Genoa di Gasperini outsider del momento che fa valere i risultati a sorpresa ottenuti in questo inizio di Serie A. Fiorentina e Inter mantengono, a grandi linee, l’andamento della scorsa stagione, mentre il Milan è in crescita sebbene non riesca a fare il giusto salto di qualità nelle sfide contro le neopromosse (appena 2 punti fatti in 3 gare disputate). Lazio, Torino e Sampdoria volano più basse di quanto la classifica attuabile non mostri, con i doriani che risentono del malessere da “grande sfida”, la formazione di Mihajlovic infatti tentenna quando deve impartire il proprio gioco, come dimostra anche la non proprio felice uscita di Cesena di sabato. In coda da segnalare Verona e Cagliari, con gli isolani che sono riusciti già a fare 3 punti contro le neo promosse (una gara, una vittoria), a fronte dei soli 5 totali dell’anno scorso; scaligeri invece che hanno perso 9 punti rispetto allo scorso anno e che se non sapranno ripetersi contro le 3 outsider provenienti dalla cadetteria potrebbero ritrovarsi invischiati nella lotta per non retrocedere. Appunto di colore per il Sassuolo: molto basso in questa classifica, la squadra di Di Francesco potrebbe scalare a breve tale statistica, in quanto i neroverdi dovrebbero riuscire a sovvertire con tranquillità i risultati del brutto girone di andata della scorsa stagione, dove si ritrovarono a perdere molte partite, per adesso 2 punti in più nel conteggio degli stessi incontri.

Stefano Mastini

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