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L’ex direttore generale dell’Udinese Sergio Gasparin ha commentato sulle pagine di Tuttosport la nuova riforma della FIGC e le disposizioni riguardo l’acquisto di extracomunitari:

“Indubbiamente  il tentativo di alzare la soglia della qualità è lodevole. Il modello è quello inglese, solo che là lo sbarramento è molto più alto. Così c’è il doppio rischio che si aumentino, invece di diminuire, gli stranieri e che venga penalizzata una attività straordinaria di scouting come quella dell’Udinese».

CUADRADO – Quando ero a Udine, per esempio, prendemmo Cuadrado che era giovane e non aveva ancora nessuna presenza nella Nazionale maggiore. Adesso, almeno a una prima lettura delle nuove norme, non sarebbe più possibile. Mentre non credo sia affatto complicato trovare un extracomunitario che abbia giocato poche presenza nella propria Nazionale. Credo che bisognerebbe ragionare di più in base all’età, magari immaginando una differenza di trattamento tra quelli che hanno già compiuto o meno i 18 anni. Come l’hanno presa a Udine? Non lo so – sorride – ma non credo che stiano facendo i salti di gioia.

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