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Ennesima iniziativa del Milan per guardare al futuro, tagliare le spese e soprattutto i legami con il passato. L’edizione odierna de “la Repubblica” rivela che la società rossonera, così come fatto qualche settimana fa dall’Inter, ha deciso di non concedere più tessere omaggio alle stelle del passato. Le forbici hanno colpito alcuni idoli delle due Coppe Campioni degli anni ’60. Nessun ex recrimina.

Ma lo stupore di Schnellinger è evidente: “Credo che Berlusconi nemmeno lo sappia: è il cambio di generazione al comando, non mi va di fare polemica”.

Lodetti è diplomatico: “Non sono più passato in sede per la tessera. Comunque lavorando per Milan Channel posso entrare allo stadio.

Prati dribbla: “Io la tessera ce l’ho: lavoro ancora per il Milan”.

Della generazione più recente a qualcuno è andata peggio: Massaro è fuori dal marketing, dove era ambasciatore del club. La spending review è più forte della memoria.

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