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FBL-EUR-C1-CSKA-ROMA

Sembrava fatta: vittoria (con un gol dell’uomo simbolo, tale Francesco Totti, capace di aggiornare il record di marcatore più anziano della storia della Champions a 38 anni e 59 giorni) e passaggio del turno ipotecato con una giornata d’anticipo. Un film perfetto quanto inatteso al momento del sorteggio, non certo benevolo nei confronti della Roma. Poi però, all’ultimo respiro, un tiro-cross di Vasilii Berezoutski ha gelato il sangue dei ragazzi di Garcia, già pronti ad abbracciarsi al triplice fischio di una gara sofferta che, in ogni caso, stava andando in porto.

Un gol incassato a 15 secondi dalla fine fa male, malissimo, ma non si può certo dire che i russi non l’abbiano meritato. Dopo un primo tempo non entusiasmante ma concreto, la Roma nella ripresa ha indietreggiato esageratamente il proprio baricentro, non riuscendo a tenere palla e ad accorciare con i tempi giusti. Un atteggiamento fatale che l’undici giallorosso non aveva mai proposto prima d’ora nell’era Garcia, tecnico che fa del comando del gioco una sua prerogativa. Un atteggiamento che la squadra della capitale ha pagato a caro prezzo anche in virtù degli errori sottoporta di Nainggolan e Ljajić, i due match winner della gara di Bergamo. Un atteggiamento su cui ha detto la sua, candidamente come al solito, Alessandro Florenzi: “Nel secondo tempo non siamo stati la Roma del primo, ci siamo messi tutti dietro e non siamo siamo riusciti a tenere il pallone e a essere corti. Ci dispiace perché prendere a gol 15 secondi dalla fine fa veramente male. Dovevamo cercare di essere la Roma del primo tempo e non lo siamo stati, altrimenti finiva 2 o 3 a zero. C’è andata bene fino al loro gol. Contro il City servirà la Roma del primo tempo”.

Eh già, ora per la qualificazione sarà decisiva la gara contro gli inglesi in programma all’Olimpico il prossimo 9 dicembre. La Roma, riproponendo il suo gioco fatto di tecnica e brillantezza, ha tutte le carte in regola per farcela. Se il Bayern di Guardiola farà il suo dovere all’Etihad Stadium e in casa contro i moscoviti, poi, gli ottavi di finale diventeranno realtà anche in caso di un passo falso interno contro i citizens. Calcoli troppo affrettati, che però mettono in evidenza una stranezza tutta calcistica: quella di una squadra obbligata a tifare per undici stangoni tedeschi dal quale ha incassato 9 reti in 180 minuti.

 

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