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Tacchetti in fuga

L’emigrazione è il fenomeno sociale che porta un singolo individuo o un gruppo di persone a spostarsi dal proprio luogo originario verso un altro luogo. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, economiche e sociali, spesso tra loro intrecciate (Wikipedia). Il popolo italiano ha sempre interpretato al meglio la definizione di emigrazione, infatti al giorno d’oggi è praticamente scontato trovare dei nostri connazionali in territorio straniero. Negli ultimi anni però il fenomeno si è allargato rapidamente toccando anche il mondo del calcio. Solo una decina d’anni fa sembrava difficile per i giocatori italiani lasciare la Serie A e il campionato più importante al mondo, ma il tempo ha mutato tante cose. Il nostro campionato è andato via via perdendo di qualità e ricchezza economica favorendo l’emigrazione dei talenti nostrani verso nuovi lidi, più importanti o con possibilità di maggiori guadagni rispetto a Serie A, Serie B e Lega Pro. Il fenomeno negli ultimi anni si è esteso a macchia d’olio, creando delle vere e proprie colonie di calciatori italiani all’estero.

Ecco l’andamento settimanale dei connazionali più famosi dopo la sosta per le nazionale, relegati per la maggior parte dei casi alla panchina:

IMMOBILE  Di nuovo in crisi il Borussia Dortmund di Ciro Immobile, che dopo l’illusoria vittoria prima della sosta contro il Borussia Moenchengladbach, frena ancora una volta in trasferta sul campo del piccolo Paderborn con il punteggio di 2-2 dopo l’iniziale vantaggio di due reti del primo tempo. Neanche un minuto per l’ex bomber del Torino, costretto alla panchina per tutto il match, sostituito al centro dell’attacco da Aubameyang, peraltro in gol. La crisi di Immobile e quella del Dortmund vanno di pari passo, chissà che a gennaio l’attaccante napoletano non possa già cambiare aria.

BALOTELLI – Parlando di attaccanti in crisi, non poteva non figurare Mario Balotelli, sempre più bersagliato da critica, tifosi ed ora anche dai compagni di squadra, stufi dei suoi atteggiamenti. Non siede nemmeno in panchina, causa infortunio, nella debacle del Liverpool contro il Crystal Palace in cui i ‘Reds’ dopo l’iniziale vantaggio firmato Lambert, sono caduti nella ripresa sotto i colpi dei padroni di casa. Il Liverpool così facendo raccoglie la terza sconfitta consecutiva e si piazza il dodicesima piazza con soli 14 punti raccolti dopo quasi 1/3 di campionato. Per Balotelli la casella dei gol in Premier è ancora fissata a quota 0.

BORINI Così come Balotelli, vive in pieno la crisi del Liverpool, ma a differenza del collega scende in campo nel k.o. esterno in casa del Crystal Palace, subentrando al 72’ a Lallana, senza mai impensierire il portiere Speroni.

PELLE’ – A differenza dei colleghi, Graziano Pellè è un titolare inamovibile del Southampton ed anche nel Monday night di Premier League contro l’Aston Villa, il bomber leccese ha giocato 90 minuti di gran sacrificio e lotta tra le torri della squadra di casa. Sono stati però pochissimi i palloni giocabili per lui che è rimasto a secco nell’1-1 dei ‘Saints’, i quali rimangono secondi in classifica, ma perdono terreno nei confronti del Chelsea che scappa via a +6 sui biancorossi.

VERRATTI E SIRIGU – Trionfo in casa parigina per Verratti e Sirigu che superano a fatica il Metz con il punteggio di 3-2 solamente nel finale grazie ad un gol dell’ex napoletano Lavezzi. Il portiere della nazionale, torna tra i pali del PSG offrendo la solita prestazione costituita da sicurezza ed interventi efficaci, macchiata solamente dai calci di rigore realizzati a Maiga, sui quali è per ben due volte spiazzato dall’attaccante del Metz. Il regista italiano, rimane out a causa dell’infortunio rimediato prima della sosta che lo ha costretto a saltare anche il doppio impegno con la nazionale di Conte. I parigini collezionano la quinta vittoria consecutiva, e mantengono il secondo posto a -1 dall’OM capolista.

RAGGI – Non gioca nel pareggio pirotecnico del Monaco per 2-2 in casa contro il Caen, causa squalifica rimediata per somma di ammonizioni, e viene sostituito da Abdennour al centro della retroguardia. I monegaschi occupano l’ottava piazza e collezionano tre pareggi consecutivi.

CERCI – Crisi senza fine per Alessio Cerci che rimane in panchina per tutti i 90 minuti nel successo casalingo dell’Atletico Madrid contro il Malaga per 3-1. I ‘Colchoneros’ riconquistano la terza piazza a -2 dal Barça secondo. Anche per Cerci, così come per Immobile, si prospetta un pronto ritorno in patria, magari già nella finestra invernale di calciomercato.

CRISTANTE – Ritrova un posto da titolare, invece, Bryan Cristante che gioca tutta la gara, nel match di Taca de Portugal vinto dal suo Benfica contro la Moreirense per 4-1. Per il giovane centrocampista scuola Milan è solamente la quinta presenza stagionale, che potrebbe fungere da trampolino di lancio anche per il campionato dove Jorge Jesus lo ha schierato solamente in una occasione.

DONATI –  La sosta fa male anche a Giulio Donati che dopo un buon impatto tra ottobre ed inizio novembre, ritorna in panchina per far posto ad Hilbert, nella gara vinta dalle ‘Aspitrine’ per 3-1 in trasferta ad Hannover e che ha permesso al Bayer Leverkusen proprio di superare in classifica gli avversari piazzandosi al quarto posto in classifica che in Bundesliga significa preliminari di Champions.

CALDIROLA – Perennemente in panchina il difensore scuola Inter Luca Caldirola, che osserva ancora una volta i suoi compagni del Werder Brema cadere in Bundesliga, questa volta ad Amburgo per 2-0, risultando addirittura penultimi con soli 10 punti in classifica. Sono solamente 3 le presenze di Caldirola in questa stagione.

PIOVACCARI – Altro giro, altro attaccante in crisi. Federico Piovaccari non avrà i nomi altisonanti di Immobile e Balotelli, ma è accomunato dallo stesso destino. Neanche in panchina nella prevedibile sconfitta dell’Eibar in casa contro il Real Madrid di CR7 e Carlo Ancelotti. Il piccolo club spagnolo è dodicesimo con 13 punti raccolti.

MANNONE – Ha perso definitivamente il posto da titolare a favore di Pantilimon che guida il Sunderland nello 0-0 in casa del Leicester.

CRISCITO – Riprende la marcia dello Zenit S. Pietroburgo, interrotta prima della sosta dal Terek, grazie ai tre punti ottenuto in casa grazie all’1-0 contro il Kuban di domenica pomeriggio. 90 minuti per Criscito che ha guidato la corsia sinistra dei russi, rimediando anche un cartellino giallo dopo 10 minuti di gara. L Zenit è così ancora primo con ben 8 lunghezze di vantaggio sul Krasnodar.

ITALIAN LEEDS – Nota settimanale anche per il Leeds Utd. La squadra più italiana della Championship, che annovera tra le sue fila ben 4 calciatori azzurri. Cade però sabato contro il Blackburn con il punteggio di 2-1. Giocano titolari Silvestri, Antenucci e Bianchi, sostituito a metà ripresa dall’altro italiano, Bianchi. Il Leeds è sedicesimo, con 20 punti raccolti in classifica dopo 18 gare.

MADE IN INDIA – Weekend con più bassi che alti per gli italiani d’India, sbarcati nel continente asiatico per insegnare calcio, ma che al contrario stanno incontrando qualche difficoltà di troppo. I maggiori problemi sembra averli Alessandro Del Piero che torna finalmente alla vittoria con i suoi Dehli Dynamos, ma che non raccoglie neanche un minuto nel 2-1 in trasferta nella tana del North East United.  Al contrario procede a gonfie vele l’avventura indiana di Marco Materazzi, che con il suo Chennaiyin colleziona l’ennesimo successo che lancia la sua squadra in vetta alla classifica. Molti gli assenti nel Pune City, squadra più tricolore del torneo, che cade in casa del Goa con il punteggio di 2-0. Gioca 90 minuti solamente Bruno Cirillo, mentre sono out Belardi, Magliocchetti e Colomba. Non benissimo il Pune che dopo 10 turni è sesto in classifica.

URBANO E PASCALI – Menzione speciale per due calciatori nostrani poco noti alla ribalta nazionale: Orlando Urbano e Manuel Pascali. Urbano è un difensore classe 1984 del Lugano, formazione Svizzera militante nella serie B elvetica, che in questo fine settimana si è messo in luce per aver firmato il gol del definitivo 2-0 nello scontro diretto contro il Wohlen che ha permesso ai suoi di balzare al comando della classifica. Pascali, centrocampista classe 1981 cresciuto nelle leghe minori italiane, ha trovato la sua dimensione con la maglia Kilmarnock in Scozia, di cui è anche capitano. Il calciatore milanese ha timbrato il cartellino nel 3-1 subito in casa del Dundee United.

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