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All’interno della terza puntata di “Chi ha fatto palo” trasmissione radiofonica della redazione di MaiDireCalcio, in programma su RadioBaiano ogni mercoledì dalle 16 alle 18, è intervenuto Edoardo Orlandi responsabile e curatore del sito PassionePremier.com parlando della Premier League annata 2014/15 vista finora.

EDOARDO ORLANDI SULLA PREMIER LEAGUE Edoardo Orlandi cura anche BlueCorner, rubrica sul Chelsea, come gioca e a cosa punta la formazione di Mourinho?
“Sono molto contento dei ragazzi di Mourinho, unica squadra inglese imbattuta in Europa, negli ultimi due anni è cambiato totalmente e in meglio“.

Sul mercato fatto negli ultimi anni? 
“Mou ha fatto un capolavoro vendendo Mata e David Luiz e con quei soldi ha preso due giocatori come basilari per la squadra come Diego Costa e Fabregas mantenendo un gruzzolo importante”.

Sul gioco?
Matic e Fabregas fanno una cerniera a metà campo importante. Poi sono estasiato come Oscar sia stato plasmato da Mou, e sta giocando a livelli mai visti. Vedendo il Chelsea dal vivo non mi sarei mai immaginato che Oscar potesse diventare un gladiatore. Diego Costa ha mantenuto l’exploit dell’anno scorso, poi c’è da conteggiare che tutti si divertono in questa squadra”.

Su Ramires?
Ramires ha avuto infortuni importanti ma piace molto a Mourinho, è un giocatore che corre, si sbatte, è un maratoneta, ha tre polmoni. E’ chiaro che con questo Matic e Fabregas, architetto catalano, non so se avrà maggior spazio in futuro dal primo minuto. Poi il Chelsea ha anche Schurrle, che dalla panchina è pronto a far rifiatare i suoi compagni, e che quando ha giocato ha dimostrato grandi capacità”.

Sulle sorprese: Southampton e West Ham?
“I biancorossi stanno sfruttando l’effetto sorpresa, noi contro tutti, la rosa è stata tutta cambiata, personalmente credo possano arrivare all’Europa League senza grossi infortuni. Possono fare un ottimo campionato. Per il West Ham secondo me esce dalle coppe ma si salva, chiaramente, però si può considerare una stagione positiva per gli Hammers, soprattutto alla luce dei risultati degli anni scorsi, adesso stanno andando molto bne, ma onestamente no credo possano arrivare alle coppe europee”.

Radiocronaca, le esperienze, differenze tra radio e telecronista?
“La differenza di base è nello strumento, in televisione è più facile, hai le immagini che ti supportano, mentre in radio il telecronista deve aver un vocabolario più importante ed essere più spigliato. In Tv una parlantina troppo copiosa finisce per danneggiare, in radio tutto il contrario, più si coinvolge lo spettatore e meglio è”.

Stefano Mastini

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