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prandelli galatasaray

“Da un fallimento all’altro”, potrebbe essere il titolo del romanzo di Cesare Prandelli riguardante gli ultimi anni in panchina. Dopo la non felice esperienza come C.T. dell’Italia, culminata con un Mondiale disastroso, le cose al Galatasaray non sembrano andare molto meglio: in campionato, nonostante il sicuro valore della squadra, Prandelli fatica mentre in Champions League l’eliminazione si è già tramutata in realtà e l’obiettivo è diventato il raggiungimento della meno lusinghiera Europa League.

Alla vigilia della gara di domani in casa dell’Anderlecht Prandelli ha però rivelato alcuni retroscena di mercato riguardanti due giocatori molto conosciuti nel nostro campionato. Affidandosi ad una nota ufficiale, l’ex allenatore della Fiorentina ha dato la sua versione dei fatti riguardo molte problematiche interne al club. Ecco tutte le parole di Prandelli, citate da Sportmediaset“Il nostro ex Presidente mi ha convinto con un progetto importante e innovativo per competere con i top club europei. Abbiamo avviato alcune operazioni di mercato come Pato e Ibarbo, ma poi Mr. Ebru mi ha comunicato che non c’erano i soldi necessari. Voglio chiarire alcune questioni. Mi prendo tutte le responsabilità del momento attuale. Abbiamo costruito uno staff e una rosa per migliorare la scorsa stagione. Avevamo nel mirino anche Doria, Balanta, Marcelo e Douglas, avevamo cominciato a trattare il trasferimento di Campbell e Song. Volevamo acquistare almeno due di questi giocatori. Successivamente, mi è stato comunicato da Mr. Ebru, in modo amichevole, che non avevamo abbastanza soldi per queste operazioni. Il Presidente ha continuato a proporre alcuni nomi, dicendo che i problemi sarebbero stati superati. Sapete tutti quello che è successo dopo. E così, abbiamo accettato la situazione e abbiamo continuato a lavorare per ottenere il massimo dalla squadra che abbiamo. Sapevamo che non sarebbe stato facile. Il Presidente ha criticato il nostro gioco e poi si è dimesso senza troppe spiegazioni. La nuova amministrazione sta lavorando per migliorare questa difficile situazione. Ora dico alcune cose: il mio contratto non è legato ad alcuna condizione. Al contrario, sono venuto qui per vincere, non per fare soldi. Il mio passato parla chiaro: mi sono sempre preso le mie responsabilità e non mi aspetto mai qualcosa in cambio. Io lavoro duramente per raggiungere successi storici qui, e ringrazio tutti coloro che finora hanno contribuito. Sono convinto che possiamo ancora raggiungere i nostri obiettivi”.

 

Claudio Agave 

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