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kishna

In Olanda hanno “occhio”, non c’è che dire, basta andarsi a scartabellare un po’ di almanacchi del passato per capire che la terra dei tulipani è stata la porta di ingresso al grande calcio per tantissimi talenti che hanno invaso il vecchio continente. Ricardo Kishna è l’ultimo, ma non meno importante, diamante grezzo di casa Ajax che si affaccia al calcio continentale, olandese dal sangue sudamericano (suo padre è proveniente dal Suriname), con spiccate doti calcistiche, una gioventù da predestinato, ora pronto al balzo finale tra “i grandi”.

KISHNA CHI E’ Classe 1995, un metro e ottantasette centimetri di altezza per un fisico lungilineo. Ricardo Kishna è un’ala sinistra capace di saper ricoprire con facilità quasi tutti i ruoli d’attacco, dal trequartista di raccordo al “falso nueve”; mancino naturale, ha dimostrato di saperci fare anche con il piede debole che però non è di certo dello stesso livello del primo. Nato nelle giovanili dell’ADO Den Haag, si è poi trasferito nel 2010, appena avuta la possibilità di fermare un pre contratto, ad Amsterdam nella fucina di talenti dell’Ajax. Di lì in poi solita trafila: squadra giovanile insieme ad altri suoi coetanei di livello (Jaïro Riedewald e Riechedly Bazoer), infine la tanto agognata chiamata e debutto in prima squadra, entrato al 46′ per un evanescente Krkic sul punteggio di 2-0 per i suoi contro l’AZ, nemmeno un quarto d’ora di tempo e subito in gol, a sancire il tutto con spasmodica importanza.

PERCHE’ SI E’ la nuova gioventù che avanza, un movimento da tenere sott’occhio onde evitare di ritrovarsi poco o nulla tra le mani. Kishna è veloce, ha un ottimo spunto nello stretto, capacità di saltare l’uomo e un buon tiro dalla distanza, caratteristiche che lo rendono un prospetto interessantissimo per tutte quelle formazioni decise a giocare sugli esterni. La sua duttilità è un’arma importante già da ora e potrebbe rivelarsi sostanziale ai fini della sua carriera futura, non è infatti un caso che molti giocatori nati ala con un buon tiro si ritrovino spesso e volentieri spostati ancor più vicini alla porta, in tal senso lui ha già dimostrato di avere le caratteristiche per ricoprire il ruolo di “punta mobile” che molti allenatori vanno ricercando. Ha colpi e spunti del fuoriclasse dati da una fantasia che non nasconde più di tanto, anzi cerca di legittimare spesso e volentieri nel tentativo di impostare l’azione d’attacco a favore anche dei suoi compagni di reparto.

PERCHE’ NO 19 anni e quasi 1,87 m di altezza, ma con una corporatura tutta da definire, la sua velocità è si dovuta anche, e sopratutto, alla fattura leggera del suo fisico, ma questo non deve risultare essere una menomazione se posto davanti a difensori potenti e dalle grandi peculiarità tattiche/carismatiche, motivo per cui sicuramente bisognerebbe prendere in considerazione di dover lasciare del tempo a Kishna per la definitva maturazione muscolare. E’ un pezzo pregiato della scuola di Dam, il suo prezzo, sempre che si riesca a convincere il giocatore a fare le valigie, non sarà di certo basso, anzi gli olandesi in questo tipo di campo sono da sempre rinomati come i più grandi commercianti del Mondo. Il suo contratto è in scadenza nel 2016, anche se verosimilmente sarà rinnovato a breve giro di corsa. Già in passato è stato accostato sia alla Juventus che al Milan, difficilmente però i club nostrani riusciranno a sbaragliare la concorrenza d’oltremanica Liverpool e Manchester City, anche se la procura del giocatore, gestita da Mino Raiola, potrebbe aprire scenari inattesi ai più.

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Stefano Mastini

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