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Tornano le coppe europee e la Fiorentina non ha un momento di tregua, la vittoria sofferta in casa dell’Hellas Verona di domenica fa già parte dei ricordi per la squadra di Montella chiamata a raggiungere il primo posto del proprio girone. Si riparte da quello di buono visto in casa degli scaligeri, una forma fisica in netto miglioramento, soprattutto riguardo i giocatori chiave della formazione viola (Borja Valero su tutti) fino alla ritrovata buona vena di Cuadrado e Gomez, sebbene il tedesco non sia riuscito nell’impresa di andare in gol in Serie A.

EUROPA LEAGUE PRATICA DA SBRIGARE IN FRETTA L’impegno europeo tiene banco in maniera importante in casa Fiorentina, certo è che la buona posizione nella classifica del girone (1° posto attuale) e la qualificazione ormai dietro l’angolo, basta un solo punto ai viola, sono validi motivi per cui spostare, almeno momentaneamente, la propria attenzione sul campionato, vero e proprio diktat del momento. Fondamentale aver raggiunto la vittoria di domenica, magari non con una prova non eccelsa quanto sofferta e dai momenti “velenosi”, eppure i tre punti rappresentano una vera e propria manna dal cielo per la truppa gigliata che potrà affrontare la trasferta di Cagliari senza avere il fiato sul collo dei media e dei tifosi. In tal senso ciò potrebbe rendere l’impegno di EL molto più disteso e tranquillo, i giocatori stanno infatti crescendo dal punto di vista psicologico, senza parlare del gruppo che è apparso molto più coeso rispetto al passato, merito anche del ritorno di Giuseppe Rossi dagli States, leader silenzioso di questa squadra. Portare a casa una vittoria rappresenterebbe un altro “step” verso la definitiva “guarigione”, non solo fisica/psicologica, ma anche nelle convinzioni di una Fiorentina che forse si è lasciata crogiolare fin troppo nell’ottica della “malasorte”.

FIORENTINA ANTI GUINGAMP La Fiorentina che scenderà in campo stasera sarà molto diversa da quella vista a Verona, moltissimi i cambi con alcuni big che sono rimasti in Italia in via precauzionale quali Mario Gomez, David Pizarro e Gonzalo Rodriguez. Probabile un cambiamento di modulo, con il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 già intravisto in passato nell’impegno europeo. In porta spazio a Tatarusanu, con Neto apparso leggermente più svagato del solito contro l’Hellas; linea difensiva a 4 con il rientro di Tomovic e Richards sulle linee laterali e la coppia composta da Basanta e Savic al centro. Centrocampo tuttofare e muscolare composto da Kurtic/Vargas con Borja Valero e Badelj a dettare i tempi della manovra della Fiorentina. In attacco le novità più attese, rientra infatti Babacar come terminale offensivo puro supportato da Marin e Ilicic, con Cuadrado che sarà tenuto a riposo con possibile inserimento nel secondo tempo se la partita avesse bisogno di una “scossa”. L’inserimento di Marin, vero e proprio sostituto di Pepito Rossi come riconosciuto da Montella, potrebbe giovare tantissimo alla manovra della Fiorentina, il piccolo tedesco non è un finalizzatore quanto un vero e proprio assist man capace di far giocare meglio i propri compagni di reparto, contesto questo in cui si potrebbe andare ad inserire anche Josip Ilicic, giocatore dai grandi colpi, alle volte però fin troppo avulso alla manovra. Chissà allora che non sia proprio lo sloveno a ritrovare la via del gol come fatto in passato nell’impegno europeo, sfruttando gli spazi creati da Babacar nel far allungare la difesa avversaria e la regia di Marin nel saper accorciare il gioco tra attacco e centrocampo viola.

 

Stefano Mastini