SHARE

sand

Oltre allo straordinario Ascoli di Mario Petrone, capolista con 29 punti, nel girone B di Lega Pro c’è un’altra squadra che sta stupendo tutti. È L’Aquila di Nunzio Zavettieri, che con l’1-0 rifilato al Savona nell’ultimo turno ha centrato il suo quarto successo di fila e ora rappresenta la principale inseguitrice dei marchigiani. Una squadra rinata da quando sulla panchina siede il tecnico calabrese, subentrato a Giovanni Pagliari (5 punti nelle prime sei giornate di campionato, troppo poco per evitare l’esonero) e capace di conquistare ben 19 punti in 8 turni. Un’inversione di rotta legata al cambio di modulo: dal 3-5-2 originario, il tecnico è passato ad uno spregiudicato ma equilibrato 3-4-3, con una difesa di ferro (Zaccagnini, Pomante, Maccarrone), una coppia di centrocampisti che si integra alla perfezione (Del Pinto-Corapi), due esterni abili in entrambe le fasi (Pedrelli-Scrugli) e due ali libere di svariare su tutto il fronte offensivo. Una di queste, il ventiquattrenne Salvatore Sandomenico, è senza dubbio l’uomo del momento in casa rossoblù. Cinque i gol realizzati sin qui, tutti sotto la gestione Zavettieri. Tutti pesanti. Tre sono valsi ben 9 punti (a Teramo, Lucchese e Savona, partite vinte per 1-0 dall’Aquila), uno ha sbloccato la gara di Reggio Emilia (finita 1-1), un altro ha messo in cassa forte lo splendido successo sul campo della Spal.

CHI È – Magie in serie quelle del ragazzo di Secondigliano, accostato più volte ad Insigne per stazza e modo di stare in campo. Si tratta di un giocatore piccolo e sgusciante, dotato di una tecnica sopra la media, con una spiccata propensione all’ultimo passaggio e alla realizzazione personale, come ben sanno dalle parti di Arzano. E’ infatti l’Arzanese a individuare per prima le potenzialità del talentino napoletano, prelevandolo a 16 anni dall’Olimpico Napoli, scuola calcio in cui il giocatore muove i suoi primi passi. Prima i Giovanissimi,  poi gli Allievi e a 18 anni Sandomenico è già in prima squadra a conquistare la D da protagonista. Dopo 6 gol in 33 apparizioni in quarta serie e relativa promozione in Seconda divisione, nell’annata 2011/12 fa il suo esordio tra i professionisti, andando in gol ben 14 volte in 38 gare. La fantastica media di un gol ogni due partite attira l’interesse di numerose squadre di categoria superiore: a spuntarla, a fine estate, è il Parma che lo convince con un contratto triennale, lasciandolo però un altro anno ad Arzano per testarne ulteriormente le qualità. Sandomenico non tradisce e, nella stagione successiva, va in gol altre 12 volte, guadagnandosi il prestito al Gubbio (in Prima Divisione) per la stagione 2013/14. L’avventura in Umbria non è però indimenticabile per il giocatore partenopeo che si frattura il piede, vede il campo appena  tre volte e a gennaio torna nuovamente all’Arzanese (Seconda divisione) per rilanciarsi. In Campania è titolare fisso, in diciassette presenze segna 3 gol e ne fa segnare almeno il doppio, trascinando i suoi dall’ultimo posto della classifica al 12°, raggiungendo degli insperati play out (poi persi contro il Tuttocuoio). Screzi per un rinnovo saltato portano alla rescissione con il Parma, ma la strada verso la consacrazione è dietro l’angolo e porta a L’Aquila. Con gli abruzzesi Sandomenico firma un biennale, sognando la doppia cifra (obiettivo per il quale è già a buon punto nonostante i difficili due mesi iniziali) e una storica promozione in B che lo lancerebbe definitivamente nel calcio che conta. Senza più dover ricominciare da capo.

Lorenzo Palmieri