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Da due giorni Carlo Ancelotti è, se possibile ancora di più, nella storia del Real Madrid. Il tecnico italiano, con l’ultima vittoria ottenuta sul campo del Basilea, ha firmato un record storico per le merengues: 15 vittorie consecutive, come era successo soltanto a Josè Mourinho nella stagione 2011/2012 e Miguel Munoz, pluridecorato tecnico del grande Real Madrid degli anni ’60. La rete realizzata da Cristiano Ronaldo (a caccia di record anche lui), ha dunque sancito la quindicesima vittoria di fila tra campionato e Champions League; la serie era cominciata proprio nella gara d’andata contro gli svizzeri. Da allora soltanto successi e nessuna intenzione di interrompere questa incredibile striscia positiva.

L’ultima squadra a battere il Real era stato l’Atletico Madrid di Simeone nel derby di metà settembre (vinto 2-1 dai colchoneros). Quella sconfitta, arrivata dopo un’altra battuta d’arresto molto pesante patita sul campo della Real Sociedad, aveva aperto ufficialmente la crisi dei blancos; che però da quel momento, con 57 gol fatti e solo 8 subiti, hanno messo a tacere le critiche e fatto parlare solo il campo. La trasferta di domani a Malaga potrebbe essere quella del primato assoluto, un’altra pagina di storia che Ancelotti vuole scrivere dopo aver regalato la decima Champions League al Real lo scorso maggio. A ben guardare, dato il valore dei prossimi avversari, il filotto potrebbe allungarsi ancora. Soprattutto la sfida al Ludogorets, ultima della prima fase della Champions, potrebbe sancire un altro impressionante record: chiudendo il girone a punteggio pieno, Ancelotti eguaglierebbe (ancora) Mourinho, capace due anni fa di fare altrettanto.

Il Real Madrid vuole continuare a fare la storia: appuntamento al prossimo record.

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