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bakalorz

Il fallo l’ha fatto: duro, evitabile e dalle conseguenze terribili. Con il suo intervento Marvin Bakalorz ha provocato la rottura dei legamenti della caviglia di Reus ed è stato “soltanto” ammonito dal direttore di gara, ma da quel momento il giocatore del Paderborn ha iniziato a pagare questo suo intervento ben oltre il dovuto. Insulti, minacce e tentate aggressioni: la “vendetta” per l’infortunio di Reus partita dai tifosi di Dortmund sta proseguendo attraverso i media, che hanno costruito una vera e propria gogna per il centrocampista in televisioni e giornali.

La situazione di Bakalorz non è nuova per noi italiani: una cosa simile era successa a Leandro Rinaudo in seguito alla scivolata che aveva provocato l’ennesimo infortunio a Giuseppe Rossi in un Fiorentina-Livorno dello scorso anno. In entrambi i casi i falli erano senza ombra di dubbio duri, ma è anche vero che sia Reus che Rossi erano giocatori già “fragili” e maggiormente esposti ad un infortunio in caso di un contrasto particolarmente duro. Tutti e due i casi sono stati affrontati in maniera a dir poco “brutale” dalla stampa, ma i due colpevoli hanno incontrato la solidarietà di ex colleghi, pronti a sostenere che, nonostante le conseguenze impreviste, i due scontri erano parte del gioco e non frutto di alcuna volontà di far male all’avversario. Se le scuse di Rinaudo sono state respinte dalla società avversaria (almeno in un primo momento), Marco Reus ha accettato di buon grado quelle di Bakalorz, con cui ha giocato insieme proprio a Dortmund e con cui ha talvolta condiviso anche la stanza.

Ciò non è bastato per placare l’ira di giornalisti e tifosi, che continuano a perseguitare il centrocampista del Paderborn che ha iniziato ad uscire poco e viaggiare scortato. Nonostante la vicinanza di squadra, colleghi e  compagni, sono i media a dargli le maggiori preoccupazioni: “Non cambierò il mio modo di giocare. Sono un centrocampista, per rubare i palloni devo essere pronto al contatto fisico. Gli esperti di calcio, gli ex giocatori, mi danno ragione, i media e i tifosi certe cose non le capiscono”. Il rischio è che il giocatore possa accusare eccessivamente a livello morale la pressione dell’ambiente che ora lo vede al centro del ciclone, specialmente se non nelle condizioni di sostenere tale stress.

La domanda è: perchè i media, dopo che avversari ed esperti hanno sostanzialmente assolto il comportamento di Bakalorz, continuano ad accanirsi su di lui estremizzando così anche gli atteggiamenti dei tifosi? Il ruolo dei giornalisti dovrebbe essere quello di stemperare i toni e spiegare le questioni con oggettività, ma spesso e volentieri pare che sia più conveniente cavalcare l’onda per aumentare l‘audience, anche se a farne le spese è un giocatore che ha di certo sbagliato in campo, ma che ora viene punito per questo ogni giorno nella sua vita quotidiana.

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