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Philippe Mexes svela un retroscena sugli ultimi tempi non facili vissuti al Milan e lo fa parlando alle pagine dell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”. Il difensore francese parla di avvenuti contrasti con l’allenatore Filippo Inzaghi e della ritrovata (per ora) serenità.

TOCCA A ME – Mexes ha affermato: “Ero finito fuori rosa, mi allenavo bene ma in pratica sapevo di non giocare, l’esperienza però mi ha fatto capire che nel calcio ci sono momenti buoni ed altri meno buoni ma che alla fine la tua occasione arriva e devi saperla sfruttare, io ad esempio contro la Sampdoria ho risposto presente”.

LITE E RISCATTO – “Prima del Trofeo Tim in estate ho avuto una discussione con mister Inzaghi, in quel momento non mi andava di dirgli che ero più bravo di qualcun altro. E’ stata un episodio in cui non sapevo come reagire, ma poi ho capito che le scelte dell’allenatore vanno rispettate, del resto lui diceva spesso che io mi allenavo con professionalità e questo è stato di aiuto per me, anche se poi era dura vedere i miei compagni salire sul pullman o guardarli in tv. Nonostante tutto ho deciso di restare al Milan, più per una questione mentale: a 32 anni ho più voglia di certi giovani”.

SINCERITA’ – Mexes aggiunge poi sulla sua permanenza in rossonero: “Il Milan non mi ha mai detto di volermi cedere e nessuna squadra al contempo ha mai manifestato la reale intenzione di acquistarmi, io poi come detto non volevo e tuttora non voglio andarmene, non è una questione di soldi, semplicemente ho sempre dato tutto fino alla scadenza contrattuale per ogni club in cui ho giocato. So che ho un contratto pesante per le casse societarie e che sono arrivati nuovi difensori per spingermi a cambiare maglia, lo capisco…non capisco invece perché non ci sia rispetto per il Mexes uomo e per quello che ho fatto in passato. Se ho sbagliato qualcosa o sono scarso posso accettare di restare a casa, non lo accetto invece se è per qualcosa che non dipende da me”.

MILAN FINO ALLA FINE – Mexes conclude parlando del futuro: “Il mio obiettivo adesso è fare di tutto per tornare ad essere un calciatore importante per il Milan, dove spero di poter restare il più a lungo possibile, anzi sarei onorato di concludere qui la mia carriera. Sono certo che giocherò ancora anche se tutto può accadere”.

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