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Ventura Torino FC

Il Torino di Ventura sembra sotto sortilegio quando si vede assegnare un calcio di rigore. Ma tornando indietro nel tempo si scopre che…

Come già raccontato da MdC, la storia recentissima del Torino è segnata da una rara curiosità statistica: in seguito agli ultimi 5 rigori concessi a favore dei granata tra la fine della scorsa stagione e quella in corso, vi sono stati altrettanti errori dal dischetto. Nell’ordine: Immobile, Cerci, Larrondo, El Kaddouri, Sánchez Miño. Un’inquietante percentuale del 100% che fa pensare ad oscure maledizioni di ancora più oscuri mandanti. E c’è da ricordare che la storia stessa del Torino non è che sia esattamente costellata da episodi fortunati.

Analizzando la statistica dell’intero campionato ci si accorge che nelle prime 12 giornate sono stati concessi 38 rigori, di cui ben 15 sono stati sbagliati. Quasi il 40%. Indubbiamente i portieri sono migliorati in questo fondamentale e, senza dover per forza scomodare De Gregori, gli incaricati dell’esecuzione dagli 11 metri magari sono meno freddi. Tornando al Toro ed in particolare al suo allenatore, Giampiero Ventura, si scopre andando indietro nel tempo che il tecnico ligure non è nuovo a vivere questo tipo di situazione.

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Estate 2009, stadio San Nicola di Bari. Ventura debutta ufficialmente sulla panchina pugliese in un match valido per il 3° turno della Coppa Italia: Bari-Empoli. La sfida è ad eliminazione diretta e i tempi regolamentari terminano 1-1, gol su rigore di Lodi per i toscani e pareggio sempre dal dischetto di Giuseppe Greco per i Galletti. La partita arriva ai calci di rigore e il Bari esce di scena per l’errore decisivo di Andrea Masiello (pallone alto sopra la porta difesa da Bassi), mentre tutti gli altri 9 rigori vengono realizzati. Un esordio di rigore, nessun dubbio al riguardo.

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Comincia la Serie A e alla 4ª giornata c’è Bari-Atalanta. La partita termina 4-1, ma il tabellino segnala pure che al 51′ Consigli (oggi al Sassuolo) para un rigore a Vitor Barreto. All’11ª giornata è di scena Sampdoria-Bari, il punteggio è bloccato sullo 0-0 quando al 91′ viene concesso un rigore ai biancorossi; Castellazzi ipnotizza Barreto che calcia fuori. Alla 16ª giornata il Bari batte la Juventus al San Nicola per 3-1 e stavolta il brasiliano realizza dagli undici metri contro Buffon. Barreto stesso si ripete in positivo per ben 2 volte contro Júlio César dell’Inter durante il 20° turno di campionato. Due partite dopo c’è Bari-Palermo e il riccioluto brasiliano segna dal dischetto contro Sirigu. Alla 25ª il Bari ospita il Milan, perde 2-0 e all’89’ Barreto si fa respingere il rigore da Abbiati. La partita seguente i pugliesi la giocano a Catania, perdono 4-0 e stavolta Barreto calcia un rigore contro il palo della porta difesa da Andujar. Nel turno successivo il Bari ospita il Chievo. Prima della gara, grazie al clima rilassato e alla buona classifica di entrambe le squadre, c’è spazio per un siparietto: Luca Campedelli, presidente dei clivensi, conta i passi12tra un dischetto del rigore e la rispettiva linea di porta. Ventura sta al gioco: «Ecco perchè sbagliamo tanti rigori. Tiriamo da più lontano». La squadra di casa vince 1-0, ma al 94′ il gialloblu Sorrentino para un rigore a Massimo Donati, centrocampista dei pugliesi. Ancora Ventura, nel dopo partita: «All’errore di Donati Barreto ha esultato, confessando di averlo fatto per rincuorare il compagno. Donati gli ha risposto: – “Non li sbagli solo tu.”» Poi penultima giornata di Serie A: Udinese-Bari. Termina 3-3 e Barreto, ancora lui, si fa stregare da Handanovič calciando fuori un rigore sul punteggio di 0-0. Vincenzo Matarrese, presidente del Bari, dopo il quinto errore stagionale – col sorriso sulle labbra per il comunque ottimo ruolino della sua squadra – minaccia: «Non si possono sbagliare tutti questi penalty. Il prossimo o lo batto io o porto i giocatori a farsi benedire». I biancorossi chiudono il campionato al 10° posto con 50 punti e Ventura riceve attestati di stima anche da André Villas-Boas, tecnico del Porto, che si dice favorevolmente colpito dagli schemi offensivi della squadra pugliese.

CALCIO: SERIE A; GENOA-BARI

Durante la preparazione per il campionato successivo i giornalisti chiedono a Barreto se teme di perdere il ruolo di rigorista della squadra, ma il brasiliano risponde: «Se il mister mi dicesse che sono il rigorista calcerò tranquillamente. Se sarà un altro non ha importanza. Alla fine quello che importa è conquistare la vittoria e i punti.» Il ragazzo è di parola e realizza i rigori a favore contro il Brescia alla 5ª giornata e contro il Genoa la domenica dopo, battendo rispettivamente Sereni ed Eduardo. Ma alla 9ª giornata arriva l’Udinese al San Nicola, rigore per i pugliesi e Handanovič para la conclusione di Barreto. 3 partite dopo, a Parma, è Parisi ad incaricarsi della conclusione contro Mirante: tira fuori e i Galletti perdono 1-0. Alla 17ª il Bari ospita il Palermo ed è Andrea Masiello a prendersi la responsabilità di calciare la massima punizione. Il difensore segna a Sirigu e il sortilegio sembra spezzarsi. Per poche giornate almeno, infatti alla 22ª il Bari va a Cagliari, perde per 2-1 e vede sfumare il pareggio per un errore dal dischetto di Rudolf, incaricatosi del tiro dopo una discussione con Okaka su chi dovesse calciarlo. Agazzi infatti para la conclusione. Ventura, durante la settimana, chiarisce: «Non c’è una gerarchia di rigoristi. La scelta di domenica non denota nulla. Una gerarchia dei rigoristi non c’è mai stata, anche se il rigorista Barreto era stato deciso due anni fa. Poi c’era Parisi, che ha sempre calciato i rigori. Dopo di lui non c’era più nessuno. Ecco perchè abbiamo cercato di capire chi e come, sino a quando ci siamo accorti che Rudolf non aveva mai sbagliato rigori nella sua carriera. È evidente che non c’è una gerarchia». Il 10 febbraio 2011 l’allenatore ligure si dimette per la classifica disastrosa e l’ambiente ormai compromesso. Il suo bilancio è di 16 rigori ricevuti a favore e ben 9 sbagliati: una mattanza. Gli subentra Bortolo Mutti e ai pugliesi vengono assegnati altri 2 rigori, entrambi realizzati rispettivamente da Ghezzal contro il Chievo e Bentivoglio contro la Roma. Il Bari retrocede e già ai primi di giugno conquista la ribalta il nuovo filone del calcio-scommesse che vede coinvolti 23 giocatori biancorossi. Ne verranno prosciolti 5, mentre 17 subiranno una squalifica, 5 dei quali dopo aver patteggiato.

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In conclusione, potendo stabilire con una data certezza che la madre di Emmanuel Adebayor, calciatore del Tottenham Hotspur, non abbia mai avuto nulla a che fare con le squadre di Bari e Torino, viene da chiedersi: la penuria di rigori realizzati è davvero solo una questione di iella?

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