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Filippo Inzaghi si è presentato in conferenza stampa, come di consueto, per rispondere alle domande dei cronisti. L’attenzione del tecnico rossonero è ovviamente rivolta alla gara di domani con l’Udinese, occasione propizia per tornare al successo ad oltre un mese di distanza dall’ultima gioia (3-1 a Verona, contro l’Hellas, il 19 ottobre scorso). Ecco le impressioni dell’allenatore del Milan evidenziate dai MaiDireCalcio.

LA PARTITA – “Teniamo molto alla partita di domani, non dobbiamo sbagliare la gara: nelle ultime due partite forse avremmo meritato di vincere, ma ci manca ancora il colpo del k.o. Mi auguro che con queste prestazioni poi i punti arrivino, perchè sotto tanti punti di vista questa squadra a parte con il Palermo non ha mai fallito. L’Udinese è pericolosa, non è solo Di Natale, che comunque è un fuoriclasse che ha sposato la causa dei friulani ma che avrebbe potuto giocare nei migliori club al mondo per le qualità umane e calcistiche di cui dispone. Oltre a lui ci sono anche altri calciatori come Danilo e Pinzi e c’è Stramaccioni che stimo molto: sono certo che ha preparato benissimo la partita. Sarà una partita tosta, dobbiamo dare il massimo, abbiamo un solo risultato in mente”.

MODULO – “In Italia si dà troppa importanza ai moduli. Guardiola ne cambia 10 a partita. Io quando decido 10-11 giocatori cerco di metterli nelle posizioni per farli rendere al meglio. In linea di massima abbiamo fatto buonissime partite con il 4-3-3, è il modulo che ho usato 11 volte in 12 giornate”.

INFORTUNATI – “E’ un momento strano, difficile, per varie defezioni, ma non dobbiamo piangerci addosso. Ho una rosa di 28 giocatori, chiunque manchi, domani potrà essere ben sostituito. De Sciglio non so se potrà essere della gara, vedremo chi giocherà al suo posto. C’è Armero ma c’è anche l’opzione Rami cui ho chiesto un sacrificio domenica. Se ci sarà bisogno so che può giocare in quel ruolo”.

VAN GINKEL – “Può giocare sia nei due mediani col 4-4-2, sia mezzala col 4-3-3. Avevo pensato a lui nel derby ma mi sembrava di mandarlo troppo allo sbaraglio. Domani comunque lo terrò presente”.

TORRES – “Devo far di tutto per cercare di farlo rendere al meglio. Lui ce la sta mettendo tutta, è un grande campione, uno non è che dimentica come si fa il centravanti. Abbiamo bisogno di tutti i gol degli attaccanti, soprattutto dei suoi. Io ho giocato fino a 39 anni, lui ne ha 30, come può essere in fase discendente? Io dopo i 30 anni ho avuto gli anni più belli della mia carriera. Ha avuto delle ultime stagioni difficili, in cui ha giocato poco, ma farò di tutto per farlo tornare come prima”.

MONTOLIVO – “Parlo spesso con lui, è il nostro capitano, è molto importante per noi. Se fosse per me lo avrei già fatto giocare, ma so cosa ha passato con il suo infortuni e preferirei farlo giocare in una partita con un risultato già acquisito. Viste le defezioni dei centrocampisti, però, se avrò bisogno di lui durante la partita di domani lo utilizzerò”.

L’ATTACCO – “In questa squadra vedo tre centravanti con caratteristiche diverse, anche 4 contando Niang. Niang e Menez sono centravanti di movimento, Torres e Pazzini hanno invece più bisogno di cross e tengono di più palla. Decido di volta in volta oppure li metto assieme come già successo e potrebbe succedere domani”.

OBIETTIVO STAGIONALE – “L’obiettivo massimo è tornare in Europa dalla porta principale, è il nostro sogno e ce la metteremo tutta. Secondo me con l’organico al massimo e continuando così possiamo giocarcela”.

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