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Arrivato sul gong del calciomercato estivo tra mille attese e qualche supposizione, finalmente Micah Richards sembra aver recuperato dai tanti acciacchi di questo inizio di stagione e sta iniziando a dimostrare il suo valore, legittimando lo scelte della Fiorentina e dei dirigenti gigliati. Il potente terzino destro in prestito dal Manchester City ha rilasciato alcune dichiarazioni sia a Football Focus cha a CalcioPremier.it.

DICHIARAZIONI RICHARDS Micah Richards non le ha mandate a dire per quanto riguarda il discorso giovani d’oltremanica “Qualche volta l’Inghilterra pensa ‘convochiamo qualche giovane interessante’ e poi le luci dei riflettori arrivano su di te. Credo che la mia convocazione, che mi ha reso il difensore più giovane di sempre ad indossare la maglia dei Three Lions, sia arrivata troppo presto. Avevo solo diciotto anni. Coi Citizens ho fatto un paio di buone stagioni, ma dovevo ancora migliorare nel posizionamento, che era insufficiente. Queste sono cose che in quel momento non dici perché stai avendo le tue chances. Alcune volte, quando i giovani inglesi fanno bene, sono trattati subito da grandi, salvo poi essere abbandonati dopo tre o quattro anni. Questo è il nostro problema, se mi mettessi addosso una maglia dell’Inghilterra sarei dieci volte meglio di quello che ero quando fui convocato” Sempre sul concetto dei giovani e qualche rimpianto Sarei voluto rimanere al Machester City per provare a tutti che non serve investire 30 milioni di euro in un difensore straniero quando li hai già in casa. Mi dispiace per i giovani giocatori dei Citizens, perché ce ne sono alcuni molto promettenti. Non avranno occasioni per mettersi in mostra perché per adesso non sono abbastanza bravi, e chiunque sieda sulla panchina del City ha il dovere di pensare ai risultati. Tante persone dicono che all’allenatore non piacciono i giocatori inglesi, ma non è vero. La realtà è che devono sempre guardare al risultato, indipendentemente dalla nazionalità del giocatore in questione.

Sul trasferimento dai Citizens in viola nell’ultimo calciomercato “Un mio ritorno al City? Mai dire mai, ma a voler essere realisti penso che sarà molto difficile. Rinnovare il mio contratto con il club inglese sarebbe la cosa più semplice da fare, è la squadra del mio cuore e mi farebbe grande piacere tornare là. Ma negli ultimi anni ho giocato troppo poco. Dopo il mio infortunio, Zabaleta ha preso il mio posto in squadra. E a un certo punto della tua carriera arriva il momento in cui devi prendere la decisione migliore per te. Arrivare alla Fiorentina è stata la scelta giusta. Anche solo per provare una nuova esperienza, entrare in contatto con un’altra cultura. Avrei potuto rinnovare con il City e rischiare di giocare altre 30 partite. O magari farne 200, ma non avendo certezze in tal senso, sarebbe stato un rischio troppo alto. Ho preferito andarmene per avere maggiori chance di essere protagonista sul terreno di gioco”.

Stefano Mastini

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