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“Non è un mondo per vecchi”. L’incipt più giusto per questa storia, parafrasando il film dei fratelli Cohen, ci accingiamo a raccontare di Yassin Lazeb, otto anni appena con una grande passione nel cuore: il calcio e il tifo. Figlio di Lahcen Lazeb, grande tifoso del Marsiglia scomparso in un incidente stradale proprio per seguire la squadra del cuore in trasferta, Yassin,dopo la morte del padre, è stato letteralmente adottato dal gruppo di ultras “Marseille trop puissant” (fonte Gazzetta dello Sport).

YASSIN ULTRAS ED EMBLEMA Yassin è diventato in poco tempo un vero e proprio simbolo del gruppo di ultras riportati sopra, amanti del calcio che sono soliti occupare la parte alta della curva sud dello stadio Velodrome. I “Marseille trop puissant” rappresentano una frangia di tifoseria molto “educata” e dedita alla tranquillità, il loro simbolo ed icona è Bob Marley, il che lascia ben intendere il carattere puramente pacifico del gruppo. Inevitabile pensare a Yassin come degno figlio, ed erede, del padre Lahcen, come la stessa mamma Caroline ha tenuto a precisare intervistata a Le Parisien “Suo padre l’avrebbe di sicuro portato allo stadio, anche se lui era meno espansivo e non cantava come un pazzo”.

Si perchè Yassin canta a più non posso cercando di dare la giusta carica agli uomini di Bielsa, e non si fa intimidire dagli adulti, con gli stessi capi del tifo che hanno per lui un occhio di riguardo “Certa gente ride quando mi vede con il microfono in mano, ma poi mi viene dietro. Chi non canta dovrebbe cambiare posto” la sua carica è decisamente positiva come poi ci tiene a spiegare successivamente “Accesi un fumogeno una volta, E’ scattato l’allarme anti-incendio. Non lo farò mai più”.

 

Stefano Mastini

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