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roma festa

Roma-Inter è il posticipo della tredicesima giornata di Serie A. I giallorossi vincono, solamente nel finale, contro una buona formazione nerazzurra che riesce a stare in partita per buona parte del match ma cala vistosamente negli ultimi 20 minuti.

L’avvio è di marca capitolina con Gervinho in gran forma, che riesce a seminare il panico dalle parti di Dodò e Juan Jesus, l’anello debole della difesa di Mancini. L’ivoriano riesce a saltarli con grande agilità, puntando sempre verso la porta difesa da Handanovic: il gol arriva proprio da destra con un cross di Ljajic che trova tutto solo Gervinho alle spalle del portiere nerazzurro. L’Inter prova a reagire, ma la qualità dei centrocampisti di Mancini non è tantissima: solamente su palla inattiva Ranocchia pareggia i conti complice una marcatura non eccelsa dei difensori giallorossi. Nainggolan recupera un’infinità di palloni nella zona centrale del campo, spezzando possibili ripartenze dell’Inter: l’attacco nerazzurro è troppo isolato e non riesce mai ad impegnare De Sanctis.

La Roma trova il raddoppio con una grande azione di Holebas, ma la difesa di Mancini lascia a desiderare: nessuno accorcia sul terzino greco che. tutto solo, s’inventa un gol da cineteca. Nessuno affronta il liberissimo laterale, che è bravo però a trovare la giocata vincente. Nonostante pochi spunti nel giro palla, la formazione milanese trova il pareggio fortunosamente con un tiro deviato di Osvaldo che spiazza il portiere giallorosso. Episodi solitari condannano la difesa giallorossa: Manolas e Astori giocano una buona partita ma vengono traditi da alcune circostanze negative. La Roma continua a mettere in mostra il proprio calcio veloce, basato soprattutto di numerose ripartenze e con una doppietta di Pjanic chiude i conti. Un tiro da sotto misura e una punizione spettacolare regalano tre punti preziosi, ma sofferti ai capitolini.

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